Dall'EMA via libera alla terza dose di Moderna dai 18 anni

SDA

25.10.2021 - 21:55

epa09149751 A Romanian doctor displays a vial of the Covid-19 Moderna vaccine, at the mobile vaccination center installed in the yard of the public school of Afumati village, near Bucharest, Romania, 21 April 2020. Starting from 21 April, the Romanian Army launched 20 new mobile vaccination centers against COVID-19 throughout the country, in order to speed-up the vaccination campaign in isolated or hard to reach localities. Mobile vaccination centers are serviced by military medical personnel, and assisted by civilian paramedics. Romanian authorities hope to reach 100,000 vaccinations a day. EPA/ROBERT GHEMENT
Immagine d'illustrazione
KEYSTONE

I dati disponibili, si legge in una nota dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema), hanno indicato che una terza dose del vaccino Moderna, lo Spikevax, somministrata 6 o 8 mesi dopo la seconda porta a un incremento degli anticorpi negli adulti in cui il livello delle difese si è ridotto. 

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25.10.2021 - 21:55

Per il richiamo la dose di vaccino è pari alla metà di quella somministrata la prima volta.

I dati disponibili, osserva ancora l'Ema, indicano inoltre che i rischi di effetti collaterali dopo la terza dose restano simili a quelli della seconda dose e che in ogni caso l'Ema porterà avanti l'attento monitoraggio di questi fenomeni. Come per tutti gli altri farmaci l'agenzia continuerà a valutare tutti i dati relativi alla sicurezza e all'efficacia dello Spikevax.

Resta di competenza nazionale, si legge ancora nella nota dell'agenzia basata ad Amsterdam, la decisione di somministrare la terza dose in base alla situazione epidemiologica locale e ad altre informazioni su efficacia e sicurezza.

In precedenza l'apposito comitato Ema aveva già dato il via libera alla somministrazione della terza dose del vaccino Pfiozer-BioNTech (il Corminaty) dai 18 anni in poi a distanza di sei mesi dalla seconda dose.

Inoltre l'Ema ha sottolineato che una terza dose dei due vaccini può essere somministrata alle persone con gravi deficienze del sistema immunitario almeno 28 giorni dopo la seconda.

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