Fumetti integrati nella promozione culturale di Pro Helvetia

fa, ats

2.12.2021 - 11:19

Il grafico e illustratore zurighese Nando von Arb è uno dei fumettisti che beneficia del nuovo finanziamento di Pro Helvetia. Nel 2020 ha ricevuto il primo Premio svizzero del libro per ragazzi per il suo romanzo grafico "3 Väter". (foto d'archivio)
Keystone

Pro Helvetia ha deciso di finanziare in modo permanente la creazione fumettistica elvetica al fine di promuovere in modo mirato lo «spiccato potenziale» della piccola, ma bella scena del fumetto, ha annunciato oggi la stessa Fondazione svizzera per la cultura.

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2.12.2021 - 11:19

Pro Helvetia ha iniziato un progetto pilota in questo ambito nel 2020 e 2021. Nel corso di due bandi di concorso sono pervenute in totale 103 candidature. «A causa della forte domanda e dell'eccellente qualità delle proposte», indica la nota, Pro Helvetia sosterrà attivamente la scena del fumetto anche in futuro.

Diciotto i progetti selezionati per la loro qualità formale e per i loro contenuti, 9 nel 2021 e 10 nel 2020, che beneficiano di un contributo di 20'000 CHF ognuno, prosegue la nota. Un prerequisito per partecipare al bando era che i disegnatori avessero già pubblicato un'opera.

Tra i premiati ci sono così nomi noti come il grafico e illustratore zurighese Nando von Arb, che ha ricevuto il primo Premio svizzero del libro per ragazzi nel maggio 2020 per il suo romanzo grafico «3 Väter». O, ad esempio, l'illustratore e autore ginevrino Martin Panchaud che ha ricevuto lo stesso premio quest'anno per «Die Farbe der Dinge» (Il colore delle cose).

Sostegno completato

Con il nuovo finanziamento ora deciso, i cosiddetti contributi di creazione per progetti di fumettisti, Pro Helvetia completa le misure di finanziamento esistenti per i festival come Fumetto a Lucerna, per i musei o le traduzioni. «Abbiamo standardizzato i finanziamenti per tutta la scena del fumetto», ha detto a Keystone-ATS Reina Gehrig, responsabile del dipartimento di letteratura di Pro Helvetia.

L'obiettivo di questa armonizzazione è il «riconoscimento di una scena fragile e precaria», afferma Gehrig. Fino ad ora, i fumetti rischiavano di cadere nel dimenticatoio quando si trattava di finanziamenti, dato che il genere è solitamente collocato in sezioni diverse tra letteratura, design e arti visive presso le istituzioni finanziatrici. Presso Pro Helvetia, i fumetti vengono ora assegnati alla letteratura.

Promozione anche all'estero

Conformemente al mandato principale della Fondazione svizzera per la cultura, cioè rendere visibile la produzione culturale svizzera all'estero, l'obiettivo è ora quello di dare una spinta anche alla scena del fumetto. In questo contesto, Gehrig sottolinea «l'alta qualità» della creazione fumettistica in Svizzera e la «straordinaria vitalità» della scena locale oltre i confini linguistici. «La scena è meglio collegata di quasi tutti gli altri settori», dice Gehrig.

Il suo elogio si basa sulla «qualità dei disegni, la narrazione ben studiata» e il fatto che i fumetti svizzeri «riprendono temi socialmente virulenti». Questo le è già stato confermato all'estero, per esempio in Belgio. Di conseguenza afferma che «Non vediamo l'ora di sostenere il fumetto come forma d'arte indipendente in Svizzera e di renderlo visibile all'estero».

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