Il «mostro del Mar Caspio» è riemerso

uri

14.12.2020

Sulla piaggia di Derbent, in Russia, si trova un enorme cimelio della guerra fredda. Questo ekranoplano dall’aspetto bizzarro non può più volare, ma dovrebbe ora diventare un’attrazione turistica.

Secondo il rapporto, gli analisti dei servizi segreti statunitensi non riuscivano a credere ai loro occhi quando, nel 1967, studiavano le immagini satellitari. Non erano in grado di classificare lo stano oggetto captato nel Mar Caspio, il più grande mare chiuso del mondo: si trattava di un veicolo gigantesco che volava sull’acqua a grande velocità ma bassa altitudine. Questo ibrido tra una nave e un aereo è presto stato soprannominato «il mostro del Mar Caspio» dagli agenti.

In realtà, in piena guerra fredda, i Sovietici avevano costruito a scopo di prova, un veicolo a effetto suolo diverso da qualsiasi altro al mondo, sotto la direzione del progettista di aerei Rostislav Yevgenyevich Alekseyev: l’ekranoplano KM sarebbe rimasto l’aereo più grande e più pesante al mondo fino al primo volo dell’Antonov An-225 nel 1988. Il velivolo misurava oltre 90 metri di lunghezza con un'apertura alare di quasi 38 metri, nel punto più alto toccava quasi i 22 metri, all'incirca come un edificio di cinque piani.

Questa macchina mostruosa disponeva anche di un arsenale di dieci motori in grado di far muovere nell’aria la sua immensa massa al decollo, potendo raggiungere le 544 tonnellate e toccare una velocità massima di 500 km/h. Il velivolo a effetto suolo aveva anche il vantaggio di volare ad un’altitudine così ridotta che difficilmente veniva rilevato dai radar nemici.

Benché il KM sia servito per trasportare truppe o missili a media gittata, non ha mai superato davvero la fase di prova. Sarebbero state costruite da una a otto versioni del velivolo e una di queste è affondata nel Mar Caspio nel 1980 dopo un lancio fallito. Troppo pesante per poterlo recuperare, l’ekranoplano giace ancora oggi in fondo al mare.

Secondo quanto riporta la CNN, un ekranoplano equipaggiato per la difesa delle navi è in stato di abbandono da decenni in un porto militare della città di Kaspiisk, nella repubblica russa del Daghestan. In ottobre, il gigante è stato spostato utilizzando navi e pontili attraverso il Mar Caspio fino a Derbent, un centinaio di chilometri più lontano, dove questo «mostro del Mar Caspio» deve essere riportato in vita come attrazione turistica in un parco a tema dedicato alla storia militare sovietica e russa.

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