Italia

Finge il sequestro della figlia di 5 anni, madre confessa l'omicidio

SDA

14.6.2022 - 16:44

epa10012327 Police forensic team move the body of a five-year-old girl after it was found in a field near her mother's house in Mascalucia, Catania, Sicily, southern Italy, 14 June 2022. According to the mother, five-year-old Elena was kidnapped on 13 June by three men in the Sicilian town of Piano Tremestieri, near Catania. It was the woman who led authorities to the body after reportedly caving in following a night of questioning.  EPA/ORIETTA SCARDINO
Il luogo del ritrovamento
EPA

Un dramma famigliare si è consumato nelle ultime 24 ore in Sicilia, a Piano di Tremestieri, nel Catanese: una donna di 23 anni ha simulato il sequestro della figlia di 5 anni, lanciando poi un appello sui social. Interrogata dagli inquirenti la giovane non ha retto ed ha confessato di aver ucciso la piccola e di averne poi nascosto il corpo. 

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14.6.2022 - 16:44

La donna è ora in stato di fermo per per omicidio pluriaggravato e occultamento di cadavere.

Ieri la donna aveva sporto denuncia ai carabinieri, sostenendo che la bimba era stata prelevata da tre persone armate e incappucciate mentre era in auto con lei a Piano di Tremestieri.

Gli investigatori avevano subito escluso che il sequestro fosse «opera della criminalità organizzata», che storicamente non vuole rapimenti e gesti eclatanti nel territorio in cui opera. Né che fosse «collegato a una richiesta di riscatto»: la famiglia non ha problemi economici, ma neppure disponibilità tali da giustificare un sequestro estorsivo.

Nel corso della notte sono proseguite la raccolta di prove, le verifiche e le ricerche della bimba. Secondo i carabinieri e la Procura di Catania, tuttavia, sia il rapimento che la denuncia della madre erano «poco credibili». Diverse le 'anomalie' riscontrate.

La dinamica del presunto sequestro

La dinamica del presunto sequestro: tre uomini incappucciati e uno armato di pistola. Nessun testimone, oltre alla madre, dell'episodio. Quest'ultima non chiama subito aiuto sul posto, telefonando al 112, ma prima va a casa e poi con i familiari dai carabinieri a presentare la denuncia. Anomalie che hanno portato carabinieri e Procura a esercitare pressioni sulla donna, la quale poco dopo ha indicato dove trovare il corpo della figlia.

Da lì alla confessione il passo è stato breve: la 23enne ha ammesso a carabinieri e procura di avere ucciso la bimba, senza fornire una dinamica completa del delitto né del movente. La Procura ne ha predisposto il fermo

Dalle prime ricostruzioni, la piccola sarebbe stata uccisa nella sua abitazione a Mascalucia dalla madre che avrebbe poi portato e nascosto il corpo in un vicino terreno di campagna abbandonato cercando di coprire il cadavere con della terra e cenere lavica. Il delitto sarebbe commesso dopo che la donna aveva preso la bambina all'asilo, mentre era sola in casa.

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