La nave è rimasta per settimane nel porto di Yokohama
Source:KEYSTONE/AP/Eugene Hoshiko
Dopo 4 mesi la nave da crociera Diamond Princess ha salpato le ancore e lasciato la baia di Yokohama, a sud di Tokyo, dove a inizio febbraio era stata messa in quarantena con 3.700 passeggeri a bordo, registrando più di 700 contagi da coronavirus e 13 morti.
Lo ha riferito la divisione nipponica dell'operatore statunitense Carnival, spiegando che in seguito al completamento del periodo di sanificazione in base alle linee guida del ministero della Salute giapponese, e una fase di ristrutturazione interna nelle officine della Mitsubishi Heavy Industries, la nave si dirigerà in Malaysia per consentire all'equipaggio di ritornare a casa.
Carnival Japan ha comunicato che le crociere a bordo della Diamond Princess lungo l'arcipelago giapponese saranno sospese fino al primo ottobre, mentre non sono state ancora prese decisioni sull'effettivo utilizzo della nave in futuro. Alla guida dell'imbarcazione – con passeggeri da 565 nazioni diverse – si trovava il comandante italiano Gennaro Arma, assieme a 15 membri italiani dell'equipaggio, tutti risultati negativi al secondo test del coronavirus.
I Maneskin a Montreux: «Qui si respira musica ovunque»
I Maneskin cavalcano l'onda del successo: lo scorso fine settimana hanno suonato davanti a 70.000 persone a Roma, martedì sera a Montreux. blue Music ci svela i loro consigli per il trucco e perché distruggono i loro strumenti sul palco.
13.07.2022
In Ticino sulle tracce delle ultime civette della Svizzera
La civetta è sfuggita per poco all'estinzione in Svizzera. In Ticino una piccola popolazione si è ripresa grazie alle misure di conservazione. Tuttavia, la sopravvivenza del timido rapace non è ancora assicurata.
02.05.2023
"Lenny Kravitz è stato molto scortese"
Dal balcone di Diego Rossi si ha la migliore vista sul palco di "Moon&Stars" e da lassù hanno cantato diverse star. Come ci si sente a vivere in mezzo a tutto questo durante il festival?
24.07.2022
I Maneskin a Montreux: «Qui si respira musica ovunque»
In Ticino sulle tracce delle ultime civette della Svizzera