Musei dell'Ufficio federale della cultura sempre più inclusivi per persone con disabilità

sifo, ats

2.12.2021 - 12:18

Il museo Vincenzo Vela di Ligornetto ha istituito un partenariato per l'inclusione delle persone con disabilità già nell'estate del 2019. Gli altri musei dell'UFC seguono ora l'esempio.
Keystone

L'Ufficio federale della cultura (UFC) ha annunciato in una nota odierna di rafforzare nei prossimi anni l'inclusione delle persone con disabilità nei suoi musei grazie a partenariati con il Servizio Cultura inclusiva di Pro Infirmis.

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2.12.2021 - 12:18

L'UFC gestisce vari musei, tra questi anche il museo Vincenzo Vela di Ligornetto, che «ha istituito un partenariato in questo senso già nell'estate del 2019», indica la nota. La Collezione Oskar Reinhart «Am Römerholz» di Winterthur (ZH), il museo degli automi musicali di Seewen (SO) e il museo del convento di St. Georgen di Stein am Rhein (SH) hanno seguito ora l'esempio introducendo misure «per continuare a promuovere la partecipazione di persone con e senza disabilità alla vita culturale».

Tali misure volgono ad adattare ad esempio l'offerta culturale, le offerte di lavoro e l'accesso ai contenuti nonché a rendere i musei senza barriere per le persone con disabilità. Un accento particolare è posto sulla proposta di attività di mediazione inclusive, che è «uno dei compiti fondamentali dei musei della Confederazione formulati nel messaggio sulla cultura 2021-2024», precisa ancora la nota. Si prevede anche di introdurre la cosiddetta «lingua facile» sui siti web dei musei.

Pro Infirmis è responsabile del marchio «Cultura inclusiva» e come tale offre consulenza e ulteriori contatti ai titolari del marchio su questioni legate all'accessibilità e all'inclusione. I quattro musei aderiscono inoltre alla «Carta dell'inclusione culturale» del Servizio Cultura inclusiva di Pro Infirmis.

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