Norvegia

Addio a Freya, il tricheco buono che affondava le barche

SDA

14.8.2022 - 18:28

Il tricheco Freya si divertiva ad affondare le piccole barche attraccate a Oslo.
Il tricheco Freya si divertiva ad affondare le piccole barche attraccate a Oslo.
Keystone

Il governo norvegese non ha voluto correre rischi. Il tricheco Freya, ormai diventato un'attrazione estiva nel fiordo di Oslo, era troppo pericoloso per il pubblico e le autorità hanno scelto l'opzione più sicura: la sua soppressione.

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14.8.2022 - 18:28

«La decisione di praticare l'eutanasia sul tricheco è stata presa sulla base di una valutazione completa della continua minaccia alla sicurezza umana», ha dichiarato in un comunicato il capo della Direzione norvegese della pesca, Frank Bakke-Jensen.

Si conclude così l'avventura di Freya – il cui nome nella mitologia scandinava si riferisce alla dea della bellezza e dell'amore – nelle acque del fiordo, dove dal 17 luglio intratteneva involontariamente decine di turisti e residenti.

Il grande mammifero, un esemplare femmina di circa 600 chili, era stato filmato – tra un lungo sonnellino e l'altro, un tricheco può dormire fino a 20 ore al giorno – mentre inseguiva un'anatra, attaccava un cigno o saliva sulle barche per stendersi al sole, facendone affondare diverse sotto la sua mole. Il tricheco era diventato anche un compagno di nuoto per molte persone.

«Abbiamo esaminato attentamente tutte le possibili soluzioni – prosegue Bakke-Jensen nella nota -. Abbiamo concluso che non potevamo garantire il benessere dell'animale con nessuno dei mezzi disponibili».

Gli appelli al pubblico di tenersi lontani erano stati vani

In precedenza, funzionari avevano detto che stavano prendendo in considerazione la soppressione per il mammifero, perché i ripetuti appelli al pubblico a tenersi a distanza dall'animale erano stati vani. Nonostante gli avvertimenti, infatti, i curiosi continuavano ad avvicinarsi a lei, a volte con bambini al seguito, soprattutto per scattare fotografie.

I trichechi vivono normalmente alle latitudini ancora più settentrionali dell'Artico. Rune Aae, biologo presso l'Università Sorost-Norge, ha studiato i comportamenti di Freya nelle scorse settimane e secondo lo scienziato la tricheca sarebbe entrata nel fiordo per errore mentre cercava di nuotare verso nord per andare nell'Artico, presso le isole Svalbard, a migliaia di chilometri di distanza.

Freya era già stata avvistata nel Regno Unito, nei Paesi Bassi, in Danimarca e in Svezia prima di «decidere» di trascorrere parte dell'estate in Norvegia.

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