Epidemia

Notificato in Spagna un caso di contagio umano da aviaria

SDA

3.10.2022 - 21:53

Autorità sanitarie spagnole hanno notificato il primo possibile caso nel Paese iberico di persona contagiata dal virus dell'influenza aviaria H5N1
Autorità sanitarie spagnole hanno notificato il primo possibile caso nel Paese iberico di persona contagiata dal virus dell'influenza aviaria H5N1
Keystone

Le autorità sanitarie spagnole hanno notificato il primo possibile caso nel Paese iberico di persona contagiata dal virus dell'influenza aviaria H5N1: lo rende noto la testata digitale eldiario.es.

SDA

3.10.2022 - 21:53

Il contagio ha colpito uno dei lavoratori di un'azienda situata in provincia di Guadalajara, secondo quanto confermato successivamente anche dall'agenzia di stampa EFE. L'uomo è già risultato negativo ed è sempre rimasto asintomatico, secondo quando fatto sapere dalle autorità. Inoltre, nessuno tra i suoi colleghi è risultato positivo al virus.

Secondo el diario.es, si tratterebbe del secondo caso di contagio umano riscontrato in Europa. Il focolaio di influenza aviaria riscontrato nell'allevamento ha portato al sacrificio di circa 601'000 galline.

Numeri impressionanti, virus più patogeno

Quasi 2500 focolai e 47,5 milioni di volatili abbattuti negli allevamenti, oltre 3500 casi negli uccelli selvatici, dalla Norvegia al Portogallo.

Sono i numeri dell'epidemia di influenza aviaria 2021-22, la più grande mai vista in Europa secondo l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). la Francia è il primo Paese per numero di focolai negli allevamenti (1383), seguita dall'Italia (317).

Una situazione che presenza alcune differenze, rispetto gli scorsi anni, legate al numero di rilevamenti del virus dell'aviaria ad alta patogenicità (Hpai), che nel periodo estivo è stato «senza precedenti», osservano Efsa e Ecdc.

Pericolo per l'uomo?

Il rischio di trasmissione all'uomo esiste, ma è classificato dalle agenzie Ue a livello basso, e da basso a medio per i soggetti esposti per motivi professionali.

La situazione va però monitorata con attenzione, per capire se questi virus stanno acquisendo un potenziale più pericoloso per l'uomo. A preoccupare soprattutto i segnali che mostrano come sia capace di passare dagli uccelli ai mammiferi animali, per ora carnivori che si nutrono di uccelli infetti.

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