Turgovia

Delitto Kümmertshausen, riparte il maxiprocesso in appello

pl, ats

8.6.2022 - 10:47

Riprende oggi davanti al Tribunale cantonale turgoviese il processo d'appello per l'uccisione, nel novembre 2010 a Kümmertshausen (TG), di un 53enne svizzero. Il delitto portò gli inquirenti sulla pista di un'organizzazione criminale dedita al traffico di migranti e di droga, costituita essenzialmente da curdi di Turchia.

Nel febbraio del 2017, durante uno dei processi più grandi ed elaborati nella storia dei procedimenti penali in Turgovia, gli agenti di polizia garantivano, con un imponente dispositivo, la sicurezza nell'area intorno al municipio.
Nel febbraio del 2017, durante uno dei processi più grandi ed elaborati nella storia dei procedimenti penali in Turgovia, gli agenti di polizia garantivano, con un imponente dispositivo, la sicurezza nell'area intorno al municipio.
KEYSTONE / archivio

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8.6.2022 - 10:47

Il corpo senza vita dell'uomo, beneficiario dell'assicurazione invalidità (AI), fu trovato legato e imbavagliato nella sua abitazione. A causa della complessità del caso e dei numerosi imputati anche il processo davanti alla seconda istanza rischia di protrarsi per mesi.

Nel marzo 2018, dopo oltre 40 udienze protrattesi per più di un anno, il Tribunale distrettuale di Kreuzlingen ha emesso la sentenza di primo grado contro i 14 membri dell'organizzazione criminale.

Il principale accusato, un iracheno oggi 52enne, è stato condannato a quattordici anni di reclusione per istigazione alla rapina e altri reati, ma contrariamente alla richiesta dell'accusa non è stato riconosciuto colpevole di istigazione all'omicidio.

Responsabile dell'uccisione è invece stato giudicato un 43enne turco, già informatore della polizia e principale testimone della vicenda, che è stato condannato a sette anni e mezzo di carcere per omicidio con dolo eventuale.

Ci sono state anche altre condanne per vari reati come estorsione, infrazioni alle leggi sulle armi e sugli stupefacenti, come pure assoluzioni da singole accuse. Cinque imputati hanno nel frattempo accettato la sentenza di primo grado, mentre un altro è nel frattempo deceduto.

Ascoltato il primo imputato

In totale sono otto gli imputati ancora coinvolti nel processo davanti al Tribunale d'appello: un iracheno, quattro turchi, due svizzeri e un austriaco.

Questa mattina il processo è iniziato con il primo imputato, un 51enne svizzero accusato di aver violato la legge sulle armi. In prima istanza, l'uomo era stato condannato a una pena detentiva con la condizionale di dodici mesi.

Una prima udienza del processo d'appello nel «caso Kümmertshausen» si era già svolta nel settembre 2021. Si sono dovute chiarire diverse questioni, come la possibilità di utilizzare le intercettazioni telefoniche e audio, che sono state poi prese in considerazione.

Da notare inoltre che due procuratori che inizialmente si erano occupati del caso sono a loro volta finiti al centro di un procedimento penale. Un turco che in prima istanza se l'è cavata con una pena detentiva parzialmente sospesa di 30 mesi, li ha accusati di abuso di autorità e falsità in atti. Il processo davanti al Tribunale distrettuale di Frauenfeld è ancora in corso.

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