Spazio

Osservate nubi di gas nate 11 miliardi di anni fa

SDA

18.5.2022 - 18:30

Viste le nubi di gas che si sono formate 11 miliardi di anni fa, poco tempo dopo il Big Bang, quando l'universo era giovanissimo; la loro estensione è pari a due terzi della Via Lattea ed è stato possibile osservarle utilizzando delle galassie come lenti d'ingrandimento cosmiche.

epa06404437 A picture taken with a telescope shows the Orion Nebula as seen in the sky at the Hanthawaddy golf course in Bago, Myanmar, 24 December 2017. The Myanmar Astronomy and Science Enthusiasts (MASES) group arranged the Star Party 2017 to educate, promote and develop astronomy in the country. EPA/NYEIN CHAN NAING
Immagine simbolica.
KEYSTONE/EPA/NYEIN CHAN NAING

SDA

18.5.2022 - 18:30

È il risultato ottenuto dal gruppo di ricerca guidato da Rongmon Bordoloi, dell'università North Carolina State, e pubblicato sulla rivista Nature.

Poco dopo il Big Bang, avvenuto oltre 13,8 miliardi di anni fa, il giovane universo era ricco di enormi nubi gas note come Dla (sistemi Damped Lyman-alfa) che erano una sorta di incubatrici galattiche in cui nascevano nuove stelle.

Osservare però queste grandi antiche nubi è quasi impossibile perché, oltre a essere lontanissime, non emettono luce, se non quella prodotta dalle stelle nate al loro interno.

Come riuscire ad osservarle?

L'unico modo per studiarle è stato finora lo sfruttare la fortunata coincidenza di avere una qualche fonte luminosa molto intensa, ad esempio quasar, ancora più lontani e in linea con noi e la nube, una sorta di retroilluminazione.

Una nuova forma di osservazione arriva invece dalle lenti gravitazionali galattiche, un fenomeno dovuto al forte campo gravitazionale di galassie capace di ingrandire l'immagine di eventuali oggetti, come le Dla che si trovano alle loro 'spalle': «è come usare un telescopio cosmico che aumenta l'ingrandimento e ci offre una migliore visualizzazione», ha detto Bordoloi.

Analizzando il cielo, i ricercatori sono riusciti a identificare due Dla risalenti a circa 11 miliardi di anni fa con un'estensione di oltre due terzi quella della Via Lattea e il cui 'ingrandimento' ha permesso di analizzarne dettagli in modo finora impensabile.

«Con questa nuova tecnologia a nostra disposizione – ha aggiunto Bordoloi – saremo in grado di scavare più a fondo nel modo in cui le stelle si sono formate nell'universo primordiale».

SDA