Ha ucciso due persone Sparatoria a Sion, arrestato il presunto killer

bt, ats

11.12.2023 - 16:45

La polizia alla ricerca dell'uomo.
La polizia alla ricerca dell'uomo.
KEYSTONE

Il presunto autore della sparatoria avvenuta lunedì mattina a Sion, in cui sono morte due persone, è stato arrestato nel corso del pomeriggio. Ne dà notizia la polizia vallesana, stando alla quale l'uomo si trovava nella regione di Saint-Léonard.

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11.12.2023 - 16:45

Secondo un comunicato, il fermo è avvenuto per mano degli agenti della polizia di Crans-Montana verso le 15.45. Il 36enne era in fuga da stamani, dopo che un uomo e una donna sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco in due luoghi diversi della città.

Era poi scattata una vasta operazione di ricerca per rintracciare il sospettato, durata diverse ore.

Le vittime del fatto di sangue sono una 34enne e un 41enne, entrambi vallesani, aggiunge la polizia cantonale. Una terza persona è invece rimasta ferita: si tratta di una 49enne domiciliata nella regione.

Problemi relazionali

Al momento non ci sono conferme ufficiali sui motivi del gesto. Tuttavia, secondo Le Nouvelliste, la prima vittima, uccisa vicino a casa sua, è una donna che l'assassino aveva ripetutamente assillato per avere una relazione.

Sempre stando a quanto riporta il quotidiano locale, la seconda scena del crimine è invece un'azienda di verniciatura a conduzione familiare, dove l'uomo aveva lavorato in passato (così come in altre ditte del settore). In questo caso, ad aver perso la vita sarebbe il responsabile dell'impresa, mentre la segretaria è rimasta ferita.

Il giornale ha inoltre raccolto la testimonianza di un ex datore di lavoro del killer, che parla dell'uomo come di un impiegato problematico a livello comportamentale, supponente, poco incline ad accettare le critiche e ritenuto insopportabile dai colleghi. Un altro suo ex capo ha confermato questa versione, dicendo che l'interessato aveva serie difficoltà sul piano relazionale.

L'autore del duplice omicidio, evidenzia ancora Le Nouvelliste, sarebbe già noto alle autorità, in quanto al centro di uno o più procedimenti giudiziari. Il vallesano aveva peraltro dato segni di instabilità pubblicando una serie di post minacciosi sul suo profilo Facebook nelle scorse settimane, avvertendo fra le altre cose di saper essere «crudele e spietato».

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