Maltempo La situazione delle intemperie migliora nella valle del Rodano

mh, ats

22.6.2024 - 20:47

La maggior parte delle 230 persone che hanno dovuto essere evacuate ieri, soprattutto a Chippis, sono intanto potute tornare a casa.
La maggior parte delle 230 persone che hanno dovuto essere evacuate ieri, soprattutto a Chippis, sono intanto potute tornare a casa.
Keystone

Sta lentamente migliorando la situazione sul fronte delle intemperie nella valle del Rodano. Il livello del fiume e degli affluenti ha iniziato a scendere. Resta comunque ancora necessaria la massima vigilanza, avverte l'Organo cantonale di condotta (OCC) vallesano.

22.6.2024 - 20:47

Pertanto viene mantenuto il livello d'allarme e la situazione speciale (che consente alle autorità di liberare mezzi e mobilitare personale rapidamente).

La situazione si è calmata per quanto riguarda il Rodano, ha dichiarato a Keystone-ATS Antoine Jacquod, vice capo della sicurezza civile e militare, intorno alle 15:00. «Quello che ci preoccupa davvero molto sono le valli laterali, in particolare Zermatt, Anniviers e Hérens, dove il terreno è molto destabilizzato.

In queste zone si sono verificate diverse esondazioni e colate detritiche lungo i torrenti laterali, che si stanno abbassando «molto lentamente». L'OCC teme che si verifichino frane. L'evoluzione dipenderà dall'intensità delle piogge che si stanno abbattendo attualmente, ha aggiunto Jacquod.

«Il picco della piena è stato raggiunto dopo la mezzanotte»

Per quanto riguarda il Rodano, «il picco della piena è stato raggiunto dopo la mezzanotte», ha comunicato l'OCC in mattinata. Un flusso di 819 m3 al secondo è stato ad esempio raggiunto alle 02.00 a Branson. Sebbene il fiume abbia iniziato a ritirarsi, «la portata rimane molto elevata».

Il ponte tra Chippis e Sierre è stato chiuso. «I nostri ingegneri sono sul posto per valutare la situazione», ha ancora spiegato Jacquod. Una volta che il flusso si sarà calmato, «dovremo recuperare i tronchi trascinati dalla corrente per evitare ulteriori pericoli, in particolare sul Lago Lemano.»

La maggior parte delle 230 persone che hanno dovuto essere evacuate ieri, soprattutto a Chippis, sono potute tornare a casa. «Al momento contiamo 59 evacuati in tutto il cantone, secondo i conteggi comunicati dai comuni», ha indicato nel pomeriggio il vice capo della sicurezza civile e militare.

La tratta ferroviaria tra Visp e Täsch resta interrotta

Il traffico ferroviario tra Riddes e Ardon è ripreso questa mattina; il traffico sulla linea Losanna-Briga era stato interrotto ieri sera dopo che il livello del Rodano sotto il ponte ferroviario di Riddes aveva raggiunto un'altezza critica.

Dal canto loro la linea ferroviaria tra Täsch e Zermatt e la strada tra Visp e Täsch dovevano essere riaperte stasera attorno alle 20.00, in base a quanto annunciato in serata dall'OCC.

Si prevede che la tratta ferroviaria tra Visp e Täsch, sotto Zermatt, rimarrà invece interrotta ancora almeno fino alla fine della prossima settimana, ha indicato nel pomeriggio la Matterhorn-Gotthard-Bahn (MGB) in un comunicato.

Le inondazioni del Vispa hanno avuto un impatto «massiccio»

Le inondazioni del fiume Vispa hanno avuto un impatto «massiccio» sulla linea in diversi punti, rendendo necessari importanti lavori di riparazione. L'obiettivo attuale è quello di ripristinare il servizio ferroviario tra Täsch e Zermatt il prima possibile, aggiunge la MGB. La situazione del traffico stradale verrà valutata dall'OCC a fine giornata.

Inoltre, secondo il comunicato, l'esercizio della Gornergrat Bahn (GGB) è stato sospeso ieri pomeriggio a causa di uno smottamento che ha interessato la galleria di protezione del Riffelbord. L'entità dei danni non è ancora nota. Le operazioni rimarranno sospese almeno fino a martedì.

L'OCC invita la popolazione a limitare gli spostamenti, a stare lontano dai corsi d'acqua, a non parcheggiare sui ponti e a non navigare sul Rodano o alla foce del Lago Lemano, e soprattutto a «mostrare pazienza». Esso raccomanda inoltre di astenersi dal filmare o fotografare gli eventi e di attenersi scrupolosamente agli ordini delle autorità.

Più di 300 persone partecipano alle operazioni di soccorso

Alle operazioni partecipano più di 300 persone, tra cui 157 vigili del fuoco e una quarantina di membri della protezione civile.

Nello Chablais vodese il Rodano ha raggiunto il suo picco in ieri in tarda serata, con una portata di quasi 1'200m3/s, ha dichiarato a Keystone-ATS Olivia Cutruzzola, responsabile dell'unità di comunicazione del comando cantonale vodese. Stamane la situazione si stava normalizzando, ma bisogna comunque ancora restare vigili. Nella regione non si registrano feriti o danni.

mh, ats