Talebani al potere

Situazione in Afghanistan, Bush: «Profonda tristezza»

SDA

17.8.2021 - 13:53

L'ex presidente degli Usa George W. Bush spiega che lui e la moglie Laura seguono gli sviluppi a Kabul "con il cuore pesante per il popolo afghano, che ha sofferto così tanto, e per gli americani e i loro alleati della Nato, che hanno sacrificato così tanto". (Immagine d'archivio dell'agosto 2020)
L'ex presidente degli Usa George W. Bush spiega che lui e la moglie Laura seguono gli sviluppi a Kabul "con il cuore pesante per il popolo afghano, che ha sofferto così tanto, e per gli americani e i loro alleati della Nato, che hanno sacrificato così tanto". (Immagine d'archivio dell'agosto 2020)
Keystone

«Profonda tristezza» per i «tragici eventi» in Afghanistan è stata espressa dall'ex presidente repubblicano degli Usa George W. Bush, che ordinò i primi bombardamenti sul paese asiatico in risposta agli attacchi terroristici dell'11 settembre negli Usa.

SDA

17.8.2021 - 13:53

In un messaggio diffuso dalla sua fondazione spiega che lui e la moglie Laura seguono gli sviluppi a Kabul «con il cuore pesante per il popolo afghano, che ha sofferto così tanto, e per gli americani e i loro alleati della Nato, che hanno sacrificato così tanto».

L'ex leader e il personale al George W. Bush Presidential Center si dicono «pronti, come americani, a offrire sostegno ed assistenza in questo momento di necessità». Bush sottolinea che «il governo degli Usa ha l'autorità legale per minimizzare la burocrazia per i rifugiati durante una grave crisi umanitaria. E abbiamo le risorse e la responsabilità per garantire un passaggio sicuro per loro».

L'ex presidente ringrazia poi le forze armate statunitensi per i loro sacrifici in Afghanistan, e manifesta ottimismo per il futuro, «anche se siamo in tempi in cui è difficile essere ottimisti», citando le parole du Sakena Yacoobi dell'Afghan Institute of Learning, che ha aperto scuole per ragazze e donne in tutto il paese: «Anche se abbiamo paura, non siamo sconfitti. Le idee non spariscono così facilmente. Non si possono uccidere i mormorii nel vento. I talebani non possono schiacciare un sogno. Vinceremo, anche se ci vorrà più tempo di quanto ci auguravamo».

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