L'Onu condanna il massacro da parte dell'esercito

SDA

30.12.2021 - 07:10

Nel Myanmar, ex Birmania, si susseguono i massacri di civili.
Keystone

Condannato un massacro attribuito all'esercito birmano, dopo il quale i resti carbonizzati di almeno 35 persone, tra cui due dipendenti di Save the Children, sono stati trovati nella Birmania orientale.

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30.12.2021 - 07:10

Tra le vittime anche quattro bambini, secondo il Consiglio, che ha sottolineato in un comunicato «la necessità che i responsabili di questi atti siano chiamati a rispondere». I membri del Consiglio hanno anche chiesto la fine immediata delle violenze e hanno ricordato «l'importanza di rispettare i diritti umani e garantire la sicurezza dei civili».

Save the Children ha detto martedì che due dei suoi dipendenti sono stati uccisi il 24 dicembre in un attacco «commesso dall'esercito birmano nello stato di Kayah», nella Birmania orientale. Secondo il Myanmar Witness Observatory, «35 persone, compresi bambini e donne, sono state bruciate e uccise dai militari il 24 dicembre nella cittadina di Hpruso».

Un portavoce della giunta ha ammesso sabato che venerdì sono scoppiati scontri in questa zona e che i soldati avevano ucciso diverse persone, senza fornire ulteriori dettagli. Dopo questo massacro, gli Stati Uniti hanno rinnovato la loro richiesta di imporre un embargo sulle armi alla Birmania.

La Birmania è nel caos dal colpo di Stato di febbraio e più di 1.300 persone sono state uccise nella repressione delle forze armate, afferma una ong locale.

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