Colloqui Usa-Taiwan su accordo commerciale, ira della Cina

SDA

11.6.2021 - 15:10

Nei giorni scorsi, il segretario di Stato statunitense Antony Blinken (nell'immagine d'archivio dell'8 giugno) aveva chiaramente indicato la possibilità di ripresa dei colloqui sul commercio e gli investimenti con Taipei.
Keystone

Usa e Taiwan sono tornate a parlarsi sul possibile accordo su commercio e investimenti, irritando la Cina.

SDA

11.6.2021 - 15:10

La rappresentante statunitense per il commercio Katherine Tai ha avuto un incontro virtuale col ministro senza portafoglio di Taipei John Deng: le parti si sono impegnate a riprendere i colloqui.

Tai ha espresso il «continuo interesse» degli Usa a lavorare con Taiwan «su questioni di comune preoccupazione nelle organizzazioni multilaterali».

La Cina dal canto suo ha manifestato irritazione sui colloqui «per negoziare e firmare un accordo con significato sovrano e di natura ufficiale», ha accusato il portavoce del ministero degli esteri Wang Wenbin.

Ribadendo l'avvertimento a Washington sulla necessaria interruzione degli scambi ufficiali con Tapei, considerata parte inalienabile del territorio cinese, Wang ha ribadito l'appello «a non danneggiare le relazioni bilaterali e a minacciare la pace e la stabilità nello Stretto di Taiwan».

I colloqui tra Taiwan e Usa sull'accordo, il Trade and Investment Framework Agreement (Tifa), erano stati sospesi nel 2016 e fino a quel momento erano proseguiti in maniera discontinua, in base ai commentatori di Taiwan, a seguito dell'irritazione americana verso alcune restrizioni dell'isola sull'import di beni agricoli statunitensi.

Nei giorni scorsi, il segretario di Stato Antony Blinken aveva chiaramente indicato la possibilità di ripresa dei colloqui sul commercio e gli investimenti con Taipei che, a sua volta, ha già auspicato possano concludersi con la firma di un accordo di libero scambio.