Donald Trump è «il peggior presidente di tutti i tempi»

ap/red.

13.1.2021

L'attore ed ex governatore della California, Arnold Schwarzenegger si scaglia contro Donald Trump

Dopo le violenze verificatesi al Congresso a Washington, l’ex governatore della California ha evocato la sua infanzia nell’Austria del dopoguerra e si è lasciato andare a un paragone con i nazisti. Secondo lui, ci si ricorderà di Donald Trump come del peggior presidente di tutti i tempi.

L’ex governatore della California Arnold Schwarzenegger se l’è presa con Donald Trump dopo l’assalto al Campidoglio a Washington. Il presidente ha cercato di ribaltare il risultato «di un’elezione giusta», ha dichiarato.

Ha tentato un colpo di Stato e ingannato le persone con delle menzogne per riuscirci, ha affermato l'attore repubblicano in un videomessaggio pubblicato in particolare sul suo account Instagram. «Il presidente Trump è un leader fallito. Resterà nella storia come il peggior presidente di tutti i tempi.»

Donald Trump ha incitato migliaia di sostenitori a marciare verso il Congresso mercoledì scorso, mentre la sua sconfitta elettorale doveva essere approvata. Una folla in collera ha allora invaso il Campidoglio, interrotto il processo e saccheggiato degli uffici. La rivolta ha fatto cinque morti tra cui un poliziotto e ha dato luogo a numerosi arresti.

Come immigrato, l’attore settantatreenne ha voluto rivolgersi ai suoi compatrioti statunitensi in riferimento a questi ultimi giorni, evocando le sue origini austriache.

«Notte dei cristalli»

Arnold Schwarzenegger si è ricordato degli avvenimenti della «Notte dei Cristalli», una serie di pogrom perpetrati il 9 e 10 novembre 1938 contro gli ebrei in Germania e in Austria; ha descritto un «equivalente nazista» dei Proud Boys, un gruppo di estrema destra attivo negli Stati Uniti. Alcuni dirigenti del gruppo dei Proud Boys sono stati arrestati prima e dopo le rivolte di Washington.

«Mercoledì è stata la Giornata dei Cristalli qui negli Stati Uniti», ha dichiarato Arnold Schwarzenegger, secondo il quale la folla non ha solamente infranto le finestre del Campidoglio: «Hanno distrutto le idee che consideravamo acquisite.» In più, ha indicato, gli assalitori non hanno soltanto demolito le porte dell’edificio che ospita la democrazia statunitense. «Hanno calpestato i principi stessi sui quali il nostro paese è stato fondato.»

Come ha raccontato l'attore, lui stesso è cresciuto tra le rovine di un paese che ha subito la perdita della sua democrazia. Nato due anni dopo la fine della seconda guerra mondiale, è cresciuto al fianco di uomini distrutti che tentavano di annegare la loro colpevolezza nell’alcool dopo aver partecipato al regime più malefico della storia. Non erano tutti antisemiti né nazisti, ma avevano seguito la massa. Erano «le persone della porta accanto», ha raccontato.

Schwarzenegger non aveva mai evocato questo tema in maniera tanto pubblica «perché è un ricordo doloroso». Suo padre rientrava ubriaco a casa una o due volte a settimana; gridava e picchiava la sua famiglia e terrorizzava la madre dell’attore. Per lui, suo padre non era interamente responsabile perché il vicino agiva nella stessa maniera, così come il vicino della casa seguente. «Ho sentito tutto ciò con le mie orecchie e visto con i miei occhi.»

«Voi non vincerete mai»

Questi uomini soffrivano fisicamente delle esplosioni delle bombe nei loro corpi – e mentalmente dopo ciò che avevano visto o fatto, ha affermato. «Tutto è cominciato con delle menzogne, menzogne e ancora menzogne – e intolleranza.» Come europeo, ha aggiunto, ha visto lui stesso come le cose potessero degenerare. Se non pensa che una cosa simile possa accadere negli Stati Uniti, stima tuttavia che bisogna essere coscienti delle terribili conseguenze dell’egoismo e del cinismo.

L’ex governatore ha fatto appello all’unità e dato il suo appoggio al presidente eletto Joe Biden. Ha anche rivolto un messaggio a coloro che pensavano di poter avere la meglio sulla costituzione degli Stati Uniti. «Non vincerete mai.» Ha paragonato la democrazia statunitense alla sua spada di «Conan il Barbaro», che si rafforza quando viene colpita.

Prima di entrare in politica, Arnold Schwarzenegger era già famoso in tutto il mondo come culturista e attore, soprattutto grazie al ruolo nel film «Terminator».

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