Francia: il partito di Zemmour si chiama 'Reconquete', attimi di tensione con una troupe TV

SDA

5.12.2021 - 18:13

I sostenitori di Eric Zemmour, candidato alle presidenziali francesi del 2022
Keystone

'Reconquete', 'Riconquista': questo il nome scelto per il partito di Eric Zemmour, l'ex polemista candidato di estrema destra alle presidenziali del 2022, riferiscono diversi media francesi all'inizio del comizio elettorale che si tiene nella banlieue nord di Parigi.

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5.12.2021 - 18:13

All'ingresso del palazzo delle Esposizioni di Villepinte, tra Parigi e l'aeroporto di Roissy-Charles-de-Gaulle, manifesti con il volto di Zemmour e la scritta 'Impossible n'est pas francais' ('L'impossibile non è francese') e altri cartelli che invitano i militanti a indossare mascherine bleu-blanc-rouge, i colori della bandiera francese.

All'ingresso, tuttavia, nonostante gli accurati controlli della security, non veniva richiesto il pass sanitario. Dentro l'atmosfera è elettrica.

I presenti sarebbero 13.000

Al momento, secondo il comitato organizzativo, sono almeno 13.000 le persone giunte ad acclamare Zemmour. 450 i giornalisti accreditati. Tra gli interventi, anche quello dell'ex portavoce dei gilet gialli, Jacqueline Moureau.

Prima dell'arrivo di Zemmour, sui mega-schermi del Palais des Expositions è stato diffuso un video di una ventina di minuti che ripercorre gli ultimi mesi prima dell'ingresso in campagna elettorale del sessantatreenne candidato nazionalista.

Troupe TV insultata e fischiata

Intorno alla mega-struttura, sull'avenue des Nations de Villepinte, oltre un centinaio di manifestanti anti-Zemmour hanno protestato contro «Il razzismo, il negazionismo e l'omofobia». Sono stati dispersi dalla polizia.

Una troupe del talk show francese Quotidien (TMC – TF1) è stata pesantemente fischiata e insultata dalla folla durante il comizio elettorale.

Secondo quanto riferito da fonti dell'organizzazione, la troupe di Quotidien – un trasmissione che racconta con occhio critico se non ironico la vita politica francese – è stata «messa al riparo per sicurezza» in uno spazio all'interno del mega-palazzo delle esposizioni dove si tiene il comizio. Momenti di tensione che sono però rientrati rapidamente senza incidenti.

Candidato ufficiale, ma in calo nei sondaggi

Zemmour si è ufficialmente candidato alla corsa all'Eliseo il 30 novembre, dicendo di voler «salvare la Francia» e i suoi valori minacciati a suo parere dall'immigrazione e l'Islam.

Nelle ultime settimane, i sondaggi lo vedono tuttavia in calo rispetto all'impennata iniziale, quando alcuni sondaggi d'opinione lo misero davanti a Marine Le Pen per un possibile ballottaggio presidenziale contro Emmanuel Macron.

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