Ecco perché Il padre è sollevato che la figlia sia morta invece di essere nelle mani di Hamas

smi

18.10.2023

Il Kibbutz Be'eri vicino alla Striscia di Gaza è stato attaccato da Hamas. Oltre 100 israeliani sono rimasti vittime dell'attacco. Inclusa Emily, otto anni. Suo padre è sopravvissuto.
Il Kibbutz Be'eri vicino alla Striscia di Gaza è stato attaccato da Hamas. Oltre 100 israeliani sono rimasti vittime dell'attacco. Inclusa Emily, otto anni. Suo padre è sopravvissuto.
Keystone

Sua figlia è stata uccisa da Hamas. In un'intervista, il padre confessa di essere contento che non sia stata fatta prigioniera.

smi

18.10.2023

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Emily, otto anni, è stata uccisa nell'attacco di Hamas al Kibbutz Be'eri.
  • Suo padre non ha saputo per due giorni se sua figlia fosse stata rapita o uccisa.
  • Descrive la notizia della sua morte come una benedizione. Essere tenuta in ostaggio a Gaza sarebbe stato molto peggio, dice a un giornalista.

Per un genitore non c'è pensiero peggiore che quello della morte di un figlio. Per Tom Hand, che viveva nel Kibbutz Be'eri vicino alla Striscia di Gaza, la notizia del decesso della figlia Emily di otto anni è stata invece un sollievo.

Quando le sirene di allarme hanno iniziato a suonare, lo scorso sabato mattina, non era molto preoccupato, dato che questo accadeva praticamente tutti i giorni, come spiega l'israeliano in un'intervista alla «CNN».

Sua figlia aveva passato la notte da un'amichetta.

Ma quando ha sentito gli spari rimbombare nelle immediate vicinanze, ormai era già troppo tardi. Il kibbutz dove viveva è stato sotto tiro per ben 12 ore. Dopo di che, Tom Hand ha atteso per due giorni notizie su dove si trovasse sua figlia e cosa le fosse successo.

«O è morta o è a Gaza»

«O è morta o è a Gaza»: queste a suo avviso le opzioni citate nell'intervista televisiva concessa alla CNN.

E quando ha saputo che la sua Emily era stata trovata morta, per lui è stata - per assurdo - la migliore notizia possibile. E spiega al giornalista mentre le lacrime gli rigano il viso: «Se sa cosa stanno facendo [Hamas] alla gente di Gaza, è di certo peggio della morte».

«Emily avrebbe avuto paura ogni minuto, ogni ora e forse per i prossimi anni», dice. «In confronto a questo, la morte è una benedizione», esclama il padre.