Gran Bretagna Il viceministro Jenrick, responsabile del dossier immigrazione, dà le dimissioni

SDA

6.12.2023 - 21:41

Il viceministro dell'interno britannico e responsabile finora del dossier immigrazione Robert Jenrick (foto d'archivio)
Il viceministro dell'interno britannico e responsabile finora del dossier immigrazione Robert Jenrick (foto d'archivio)
Keystone

Il numero 2 del dicastero dell'Interno britannico, Robert Jenrick, responsabile finora del dossier immigrazione in seno al governo conservatore di Rishi Sunak, ha annunciato stasera le sue dimissioni.

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6.12.2023 - 21:41

Jenrick è in polemica con un progetto di legge parallelo al controverso piano Ruanda per il trasferimento nel Paese africano di quote di richiedenti asilo sbarcati illegalmente nel Regno Unito.

Jenrick, vicino alla destra interna del partito di maggioranza, considera il testo – presentato in queste ore e che sarà sottoposto alla Camera dei Comuni da domani per l'avvio di una procedura parlamentare d'urgenza – non sufficientemente duro.

Il progetto di legge, destinato a dichiarare formalmente il Ruanda come «Paese sicuro» dal punto di vista della normativa britannica, serve a sostenere la versione bis dell'accordo di trasferimento in Africa dei richiedenti asilo, firmato ieri a Kigali dal neoministro dell'Interno, James Cleverly, dopo la bocciatura di un primo trattato da parte della Corte Suprema di Londra.

Esso tuttavia non prevede la messa in discussione dei vincoli previsti dall'adesione del Regno alla Convenzione internazionale sui diritti umani: come preteso dai falchi della destra Tory e in particolare dalla ex ministra dell'Interno, Suella Braverman (vicina a Jenrick), silurata il mese scorso da Sunak per insubordinazione.

Un punto che la stessa Braverman ha già annunciato di voler cercare di far inserire con un emendamento ad hoc, poiché a suo giudizio il piano Ruanda rimarrà altrimenti al palo (in violazione alle promesse fatte dal governo sulla linea dura in materia d'immigrazione) ed esposto ai ricorsi che potranno essere presentati di fronte alla Corte Europea per i Diritti dell'Uomo. E poiché, se così fosse, il Partito Conservatore verrà «spazzato via» secondo lei alle prossime elezioni di fine 2024.

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