Legge CO2: Giovani Verdi contro referendum

ats

14.11.2020 - 21:01

Il co-presidente dei Giovani Verdi Oleg Gafner.
sda

I Giovani Verdi non sosterranno il referendum contro la nuova legge sul CO2. La decisione è caduta oggi, a grande maggioranza, nel corso di un'assemblea virtuale, e sebbene il progetto confezionato dal Parlamento non piaccia al partito.

I 200 partecipanti all'assemblea hanno in particolare criticato l'assenza totale di coinvolgimento dei settori finanziario e agricolo, viene spiegato in una nota. Invece che sul referendum però, i Giovani Verdi puntano a modificare la legge: «Il Parlamento non è stato all'altezza della crisi, sta a noi arrivare con altre proposte», ha dichiarato, citato nel comunicato, il co-presidente Oleg Gafner.

La legge sul CO2 è attaccata tramite referendum da schieramenti politici opposti, per motivazioni agli antipodi. Da un lato, attivisti legati al collettivo Sciopero per il Clima Svizzera la ritengono troppo timida, mentre dall'altro UDC e Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) la considerano costosa e inefficace.

I Giovani Verdi si sono inoltre concentrati sul tema dell'iniziativa popolare che intendono lanciare la prossima primavera e per cui tre progetti rimangono in lizza. Il primo esige il divieto di investire nelle energie fossili, mentre il secondo propone il diritto di voto e l'eleggibilità sin dai 16 anni per tutti i residenti in Svizzera, anche per chi non possiede il passaporto elvetico.

Infine, il terzo rivendica un cambiamento sistemico e un nuovo ordine economico «adatto alle nostre risorse». Il partito prenderà una decisione in materia in occasione della sua assemblea annuale del 16 gennaio 2021.

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