Ucraina

Mosca, nuove basi militari in risposta ad allargamento Nato

SDA

20.5.2022 - 15:29

La Russia creerà nuove basi militari in risposta all'allargamento della Nato. Lo ha detto il ministro della difesa russo Sergei Shoigu, evidenziando un aumento delle minacce militari ai confini occidentali a causa di Usa e Nato. La battaglia si intensifica nel Donbass. Dall'acciaieria Azovstal di Mariupol sono stati salvati 177 civili e quasi 2.000 nazionalisti si sono arresi.

epa09935431 Russian President Vladimir Putin (L) speaks with Russian Defense Minister Sergei Shoigu as they attend the Victory Day military parade on the Red Square in Moscow, Russia, 09 May 2022. Russia marks Victory Day, Nazi Germany's unconditional surrender in World War 2, with the annual parade in Moscow's Red Square on 09 May, after more than two months of attacks on Ukraine. EPA/MAXIM SHIPENKOV
Vladimir Putin parla con il ministro della difesa Sergei Shoigu durante le celebrazioni del Giorno della Vittoria sul nazismo svoltesi il 9 maggio 2022 sulla Piazza Rossa.
KEYSTONE

SDA

20.5.2022 - 15:29

Shoigu, secondo quanto riportano le agenzie russe Tass e Interfax, ha elencato tra le minacce anche le domande di adesione alla Nato da parte di Finlandia e Svezia.

Le nuove basi militari verranno create nella Russia occidentale. «Entro la fine dell'anno, 12 unità e divisioni verranno create nel Distretto militare occidentale», ha spiegato Shoigu.

«La situazione nel settore strategico occidentale è caratterizzata da crescenti minacce militari lungo i confini russi», ha detto ancora Shoigu secondo quanto riporta Interfax. «I nostri vicini – Finlandia e Svezia – hanno fatto domanda per aderire alla Nato. Così le tensioni continuano ad aumentare nella zona di responsabilità del Distretto militare occidentale», ha detto il ministro della difesa, precisando che in questo contesto la Russia sta adottando «appropriate contromisure».

Mosca: «monitoriamo invio a Kiev di missili antinave Usa»

Dal canto suo il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, citato dalla Ucrainska Pravda, ha fatto sapere che l'esercito russo sta monitorando il possibile invio di missili antinave americani Harpoon all'Ucraina e sta adottando misure appropriate a scopo preventivo.

«Molte armi stanno arrivando in Ucraina dall'ovest. Conoscete il nostro atteggiamento nei confronti della questione. Non c'è niente di nuovo – ha detto Peskov -. Il nostro esercito sta monitorando molto attentamente tutte queste consegne e sta lavorando preventivamente a questo riguardo. Si stanno prendendo le misure appropriate».

Secondo i media britannici gli Stati Uniti e i Paesi alleati, fra cui il Regno Unito, stanno valutando l'invio all'Ucraina dei missili antinave a lunga gittata Harpoon, per rompere il blocco navale della flotta russa e la conseguente crisi delle forniture alimentari a livello mondiale.

Azovstal, si arrendono in quasi 2.000

Dall'acciaieria Azovstal di Mariupol sono stati salvati 177 civili e quasi 2.000 nazionalisti si sono arresi. Lo ha detto il ministro della difesa russo Sergei Shoigu secondo quanto riporta l'agenzia Tass.

«Il blocco dell'acciaieria Azovstal continua. I civili tenuti là dai nazionalisti ucraini sono stati evacuati dallo stabilimento. 177 persone sono state salvate, di cui 85 donne e 47 bambini. A tutti è stata fornita assistenza medica e psicologica qualificata», ha detto Shoigu, secondo quanto riporta l'agenzia Tass.

Shoigu ha aggiunto che i nazionalisti asserragliati nella acciaieria hanno iniziato ad arrendersi: «Finora 1908 persone hanno deposto le armi», ha detto.

Donbass, si intensificano i combattimenti

Sul campo intanto la battaglia continua a infuriare nella regione del Donbass. 

Nella direzione di Donetsk, i russi hanno intensificato «le operazioni offensive e d'assalto per migliorare la situazione tattica» infliggendo «danni da fuoco da mortai, artiglieria, lanciagranate a propulsione a razzo e aerei tattici operativi, distruggendo le fortificazioni» delle unità ucraine lungo la linea di contatto. E' quanto riporta il bollettino mattutino dello Stato maggiore ucraino, come riporta Ukrainska Pravda.

In direzione di Lyman, aggiunge lo Stato Maggiore, «il nemico effettua bombardamenti periodici di infrastrutture civili nelle aree degli insediamenti di Dibrova e Zakitne» mentre «il nemico ha preso d'assalto la direzione di Severodonetsk» ma, afferma Kiev, «non ha avuto successo, ha subito perdite ed è stato costretto a ritirarsi».

Quattordici attacchi russi «sono stati respinti nelle direzioni Donetsk e Lugansk nelle ultime 24 ore, otto carri armati, quattordici unità di veicoli corazzati da combattimento e sei unità di veicoli nemici sono stati distrutti».

Nella direzione di Kurakhiv, i russi hanno effettuato «massicci bombardamenti di artiglieria sulle infrastrutture civili, inclusi più lanciarazzi» e ha guidato l'offensiva nei distretti di Novomykhailivka e Oleksandrivka «ma non ha avuto successo».

Nelle direzioni di Zaporizhzhia, «il nemico ha colpito le infrastrutture e le famiglie pacifiche con razzi, artiglieria e colpi di mortaio». Per Kiev, «c'è ancora un'alta probabilità di continuare i combattimenti per migliorare la situazione tattica e raggiungere il confine amministrativo della regione di Kherson».

Fatto saltare un ponte

La Guardia nazionale ucraina ha pubblicato un video, riportato da Bbc, che mostra la distruzione di un ponte che collega Severodonetsk a Rubizhne, nella regione di Lugansk.

L'operazione speciale delle forze di sicurezza ucraine mira a rallentare l'avanzata delle truppe russe nell'area. La Bbc precisa si non essere in grado di verificare in modo indipendente le immagini.

SDA