Accordi fra Albania, Serbia e Macedonia del Nord per un mercato unico regionale

SDA

21.12.2021 - 19:06

L'Albania, la Serbia e la Macedonia del Nord hanno firmato oggi una serie di accordi per dare il via ad un mercato unico regionale.
Keystone

L'Albania, la Serbia e la Macedonia del Nord hanno firmato oggi una serie di accordi per dare il via a un mercato unico regionale.

SDA

21.12.2021 - 19:06

I leader dei tre Paesi balcanici, il premier albanese Edi Rama, il presidente serbo Aleksandar Vuçiç e il premier macedone uscente Zoran Zaev, accompagnato dal suo successore Dimitar Kovaçevski, si sono riuniti a Tirana al vertice di turno di 'Open Balkan', l'iniziativa da loro promossa per rafforzare la cooperazione regionale.

Gli accordi firmati oggi, e che dovranno essere attivati appena ratificati dai rispettivi parlamenti, riguardano la libera circolazione di merci, persone e servizi. I cittadini dei tre Paesi avranno immediato accesso ai permessi di lavoro e soggiorno, mentre un integrato sistema elettronico darà a tutti un uguale acceso online ai servizi di ogni singolo paese. Intanto, sarà riconosciuta reciprocamente la documentazione rilasciata agli esportatori e importatori dei prodotti agricoli.

«Quello che stiamo facendo è niente meno che l'attuazione delle regole di reciprocità vigenti tra gli Stati membri dell'Unione europea», ha dichiarato Rama. «Il nostro obiettivo è l'Ue, e i suoi valori. Ma quando Bruxelles, frena il nostro avanzamento, noi non dobbiamo fermarci, ma andare avanti. Open Balkan – ha aggiunto – non fa altro che facilitare l'europeizzazione della nostra regione», ha ribadito da parte sua Zaev. Soddisfatto dell'obiettivo raggiunto il presidente serbo Vucic che ha ribadito che «alla fine a beneficiarne saranno i nostri cittadini. Perciò non dobbiamo perdere tempo a discutere delle cose del passato ma lavorare per il futuro».

L'iniziativa ha avuto oggi il sostegno anche del Commissario Ue per l'Allargamento Oliver Varhelyi, intervenuto online. «Il mercato unico regionale è essenziale, e potrebbe incrementare di un terzo il prodotto lordo della regione. Dall'altra parte, sarà anche di aiuto al piano di investimenti dell'Ue per i Balcani occidentali. Che senso avrebbe investire in collegamenti autostradali e ferroviari, se poi un imprenditore dovrebbe fermarsi in ogni singola frontiera?», ha detto Varhelyi, sollecitando anche gli altri tre Paesi che contestano l'iniziativa (Bosnia, Montenegro e Kosovo), ad entrare a farne parte.

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