Ucciso in Mali il capo di Al Qaida in Maghreb

ATS

6.6.2020 - 08:33

Abdelmalek Droukdel in una foto tratta da un video militante.
Source: KEYSTONE/AP

La ministra della Difesa francese Florence Parly ha annunciato ieri sera che Abdelmalek Droukdel, il leader di al-Qaeda in Nord Africa, è stato ucciso dalle forze francesi nel nord del Mali.

Abdelmalek Droukdal – ricorda la ministra francese – è stato il mentore di vari gruppi jihadisti sahariani. Membro del comitato direttivo di Al Qaeda, era a capo del JNIM, l'unione dei principali gruppi terroristici che fanno parte del Sahel.

Il suo nome, a volte scritto Droukdel, si trova spesso affiancato a quello dei numerosi gruppi attivi nel Sahel, riuniti dal 2017 in un Gruppo di sostegno all'Islam e ai musulmani (Gsim), diretto dal tuareg maliano Iyad Ag Ghaly.

Catturato anche «un quadro importante dell Eigs»

La Francia, che ha rivendicato l'uccisione di Droukdal, ha annunciato anche la cattura di «un quadro importante dell Eigs», il gruppo jihadista del Gran Sahara, rivale del Gsim nel Sahel e in testa ai terroristi più ricercati dalla sicurezza nazionale.

Il Ministero della Difesa ha fatto sapere in un tweet che intanto proseguono «le operazioni contro lo Stato islamico nel Sahara, l'altra grande minaccia terrorista nella regione. Il 19 maggio scorso, le forze armate francesi hanno catturato Mohamed el Mrabat, veterano della jihad nella regione e dirigente di primo piano dell' Eigs».

La forza francese antijihadista Barkhane, forte di oltre 5.000 soldati, sta moltiplicando ultimamente i suoi sforzi in una offensiva nel Sahel, per tentare di scongiurare la spirale di violenza che, mescolandosi a dei conflitti intracomunitari, ha fatto l'anno scorso 4.000 morti tra Mali, Niger e Burkina Faso, cinque volte di più del 2016, secondo l'Onu.

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