Guerra in Ucraina

Ucraina: una colonna di 60 km di mezzi russi verso Kiev

SDA

1.3.2022 - 07:29

Il convoglio di mezzi militari russi alle porte di Kiev è lungo oltre 40 miglia, più di 60 km, secondo le nuove immagini satellitari di Maxar Technologies. Lo riferisce la CNN.

SDA

1.3.2022 - 07:29

La colonna militare alle porte della capitale è formata da blindati, tank, pezzi di artiglieria e altri veicoli logistici. Il convoglio si estende dalla base aerea di Antonov a nord di Pribyrsk. Kiev rappresenta un obiettivo militare di primaria importanza per la Russia nella sua offensiva.

Il convoglio «si estende dall'area intorno all'aeroporto di Antonov (a circa 25 km dal centro di Kiev) a sud fino a Prybirsk a nord, ha spiegato in una email la Maxar Technologies. L'esercito russo cerca di impadronirsi dell'aeroporto di Antonov, che è stato teatro di violenti scontri fin dall'inizio dell'invasione, poiché lo ritiene strategico per la conquista della capitale.

Klitschko: «Kiev sotto attacco non-stop»

Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko, parlando con la CNN, ha affermato che la capitale è sotto un attacco «non-stop» da parte delle truppe russe. «Abbiamo sentito le esplosioni ogni ora la notte scorsa, per tutta la notte e negli ultimi quattro giorni – ha detto l'ex pugile campione dei pesi massimi e primo cittadino di Kiev dal 2014 -. Gli abitanti sono molto nervosi, trascorrono molto tempo nei bunker», ha aggiunto.

Intanto le forze russe sono arrivate alle porte di Kherson, nel sud del paese, secondo quanto ha detto il sindaco della città. Sirene di allarme risuonano questa mattina in numerose città mentre il paese si prepara ad un'altra giornata di bombardamenti da parte delle forze russe.

Secondo quanto riporta il «Kiev Independent», le sirene suonano in queste ore nella città di Rivne, a ovest di Kiev, Ternopil (ovest), Vinnytsia (centro) e Volyn (nordovest).

Una base militare è in fiamme vicino a Kiev dopo un attacco aereo sferrato la notte scorsa dalle forze russe, scrive il «Guardian», che pubblica un video con immagini dell'incendio lungo una strada di Brovary – dove ha sede la base, a 25 km a nordest di Kiev – riprese dall'interno di un'auto.

Nel video le persone a bordo dell'auto che riprendono la scena si chiedono se qualcuno sia sopravvissuto all'attacco e commentano che il posto di blocco della base è stato centrato in pieno.

Zelensky: perdita di tempo

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha esortato la Russia a «non perdere tempo» in Ucraina, avvertendo che i bombardamenti non convinceranno Kiev ad accettare le condizioni di Mosca per una tregua. Il primo round di colloqui – ha ricordato in un video diffuso sulle reti sociali – sono avvenuti «sullo sfondo di bombardamenti e di colpi che miravano al nostro territorio. Penso che la Russia tenti in questo modo semplice di far pressione». E ha quindi aggiunto: «Non perdete tempo».

Zelensky ha poi accusato la Russia di «crimini di guerra» per aver «brutalmente» bombardato Kharkiv, «una città pacifica, con aree residenziali pacifiche, senza strutture militari. Racconti di decine di testimoni oculari provano che non si tratta di colpi vaganti, ma la distruzione deliberata di persone: i russi sapevano dove stavano sparando».

Il presidente ucraino ha firmato un decreto che revoca temporaneamente l'obbligo del visto d'ingresso per qualsiasi straniero disposto a unirsi alla «Legione internazionale di difesa territoriale dell'Ucraina» e combattere al fianco degli ucraini contro l'invasione delle truppe russe. Lo riporta Sky News. Il decreto è entrato in vigore oggi e si applicherà fino a quando sarà in vigore la legge marziale nel paese.

Mentre il ministro degli esteri ucraino, Dmytro Kuleba, dopo un colloquio telefonico con il segretario di Stato americano, Antony Blinken ha indicato in un tweet che gli USA hanno assicurato all'Ucraina che imporranno ulteriori sanzioni alla Russia e invieranno a Kiev più armi.

Da parte sua ieri sera la portavoce della Casa Bianca Jen Psaky ha detto che «per il momento escludiamo una telefonata tra Biden e Putin», sottolineando che l'Amministrazione non ritiene opportuno «un colloquio con il leader di un paese che ne sta invadendo un altro». «Questa è la nostra posizione, altri la pensano in modo diverso», ha sottolineato.

Forse oggi una risoluzione dell'Onu?

Intanto, dopo la nuova riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu sulla situazione umanitaria in Ucraina, la bozza di risoluzione elaborata da Francia e Messico potrebbe essere adottata oggi se la Russia non porrà il veto. Il testo chiede «la fine delle ostilità, la protezione dei civili e un accesso umanitario sicuro e senza ostacoli per soddisfare i bisogni urgenti della popolazione».

L'ambasciatore di Kiev all'Onu, Sergiy Kyslytsya, ha affermato al Consiglio di sicurezza che la Russia sta commettendo crimini di guerra in Ucraina. «Sta attaccando ospedali, team di soccorso mobili e ambulanze – ha continuato – Questa non è l'azione di uno stato con legittimi problemi di sicurezza. È l'azione di uno stato determinato a uccidere civili».

Kyslytsya, secondo quanto riporta la CNN, ha anche indicato che l'Ucraina accoglie favorevolmente la decisione del Tribunale penale internazionale dell'Aja (Icc) di avviare un'indagine sull'invasione russa del paese.

SDA