Un anno fa il rogo di Notre-Dame

ATS

15.4.2020 - 19:16

Uno dei simboli di Parigi, la celebre cattedrale fu divorata dalle fiamme proprio un anno fa.
Source: KEYSTONE/EPA/IAN LANGSDON

Nella Francia colpita al cuore dal coronavirus, Notre-Dame torna a suonare per commemorare il devastante incendiò che un anno fa, era il 15 aprile del 2019, devastò in parte la cattedrale simbolo di Parigi, la cui ricostruzione è ferma a causa dell'epidemia.

Un appuntamento di alta portata simbolica, in un contesto in cui la Francia, in guerra insieme all'Europa contro il virus, sconta uno dei momenti più difficili. Con il bilancio, ieri, più nero dall'inizio della pandemia: 762 morti in un giorno, che hanno portato il drammatico conteggio sopra le 15'000 vittime.

La campana della torre sud di Notre-Dame risuona nel tardo pomeriggio, in contemporanea con l'ormai consueto applauso dei parigini al personale sanitario in prima linea contro il Covid-19. Nel Paese confinato in casa per debellare il nemico fantasma, il primo anniversario dell'incendio nella chiesa gotica dell'Ile-Saint-Louis assume un significato particolare.

«Tutto» sarà fatto per riaprire l'edificio religioso in 5 anni

Il presidente, Emmanuel Macron, ha ribadito – a un anno dalle fiamme che suscitarono una catena di solidarietà e di donazioni dai quattro angoli del pianeta – che «tutto» sarà fatto per riaprire l'edificio religioso in cinque anni, come si era impegnato a fare subito dopo il disastro.

In un video postato sul sito dell'Eliseo, il capo dello Stato, in risalita nei sondaggi, sottolinea che il dramma non è stato dimenticato anche se «le nostre giornate, i nostri pensieri, le nostre vite sono accaparrate» dalla crisi del coronavirus.

«Ricostruiremo Notre-Dame – annuncia Macron – in cinque anni, ho promesso. Faremo di tutto per rispettare questa scadenza. Certo, il cantiere è in attesa in questo momento per la crisi sanitaria, ma riprenderà appena sarà possibile». Il cantiere è stato interrotto dal 16 marzo per evitare rischi agli operai e agli addetti alla ricostruzione del sito.

Il restauro vero e proprio non è ancora cominciato

Il restauro vero e proprio della chiesa non è ancora cominciato, la cattedrale è ancora in una situazione di emergenza dopo l'incendio del 15 aprile 2019. Macron, nel messaggio, ringrazia «tutti quelli che, ieri, l'hanno salvata e quelli che, oggi, la ricostruiscono».

«Se il restauro di Notre-Dame interessa noi tutti – continua il presidente – è senza dubbio anche perché si tratta di un simbolo della resilienza del nostro popolo, della sua capacità a superare le prove, e a rialzarsi».

Sul web, Paris Musées ha deciso di rendere fruibili opere che ritracciano la storia del gioiello architettonico del Tredicesimo secolo, mentre un documentario sul cantiere di Notre-Dame, diffuso martedì sera dall'emittente pubblica France 2, ha registrato circa 3,3 milioni di ascoltatori.

Il ministro della Cultura, Franck Riester, ha reso omaggio «all'eroismo» di personale sanitario e pompieri che tra il 15 e il 16 aprile dello scorso anno combatterono tutta la notte per salvare la cattedrale dalle fiamme. «Nella prova che attraversiamo attualmente, si tratta di un formidabile messaggio di speranza. La promessa di una ricostruzione collettiva».

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