Guerra in Ucraina

Cronaca della trentasettesima giornata

ATS / pab

1.4.2022

La trentasettesima giornata di guerra si apre con il presidente Zelensky che dice che i russi si preparano a sferrare «possenti attacchi» contro il Donbass e con un vasto incendio in un deposito di petrolio nella regione di Belgorod, in Russia, non lontano dal confine ucraino, innescato, secondo Mosca, da un attacco ucraino. Kiev nega le accuse. Aperti alcuni corridoi umanitari, ma il CICR denuncia il fatto che i russi non lasciano passare il materiale di soccorso verso Mariupol. Dopo la pubblicazione di un'inchiesta di un giornale russo indipendente il Cremlino s'è affrettato a smentire l'informazione che Putin soffrirebbe di cancro. Le notizie più importanti nel nostro live-ticker. 

ATS / pab

1.4.2022

L'essenziale in breve

  • Dopo il gas, Mosca minaccia anche la guerra del grano. «Venderemo cibo e prodotti agricoli solo ai Paesi amici», ha scritto su Telegram il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev.
  • La Russia rafforzerà il suo potenziale militare lungo il confine occidentale per garantire una sicurezza sufficiente. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.
  • Gli USA stanno fornendo all'Ucraina materiale nel caso la Russia usi armi chimiche: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki.
  • Secondo l'Onu, oltre 4,1 milioni di ucraini sono fuggiti dal conflitto. In Svizzera secondo la Segreteria della Migrazione (SEM) i profughi sarebbero quasi 22.000. 
  • Il presidente turco Erdogan ha detto che sia Zelensky che Putin guardano positivamente a un possibile incontro in Turchia.
  • Il presidente Zelensky in un video rivela i suoi timori. I russi si ritirano da alcune zone per riorganizzarsi e lanciare una grande offensiva in alcuni punti del Paese.
  • Il CICR denuncia di non aver potuto raggiungere Mariupol, sabato ci sarà un nuovo tentativo. La Russia in serata afferma che un corridoio umanitario è aperto.
  • Si è svolto virtualmente il vertice Cina-UE. Pechino «si oppone alla divisione in blocchi e alla presa di posizione».
  • Mosca ha subito smentito la notizia, data da un giornale russo indipendente, secondo cui Putin sarebbe malato di cancro.
  • Mosca denuncia un attacco ucraino che ha incendiato un deposito di petrolio in Russia, nella regione di Belgorod, sul confine con l'Ucraina. Kiev nega.
  • Liveticker
    Nuovi contributi
  • Liveticker finito
  • 22h40
    Per oggi chiudiamo il nostro live-ticker

    Il nostro live-ticker sulla trentasettesima giornata di guerra in Ucraina si chiude qui. Vi ringraziamo per averci seguito.

  • 22h35
    Mosca aumenterà la forza militare al confine occidentale

    La Russia rafforzerà il suo potenziale militare lungo il confine occidentale per garantire una sicurezza sufficiente. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov alla tv Bielorussia-1, riferisce l'agenzia Tass. Il presidente «Putin ha dato ordini al ministro della Difesa, Sergey Shoigu e il nostro ministero sta ora lavorando su questo: un piano per rafforzare il nostro potenziale militare lungo il confine occidentale», ha detto Peskov. «Ciò avverrà in modo tale da tenerci al sicuro e in modo che non venga in mente a nessuno di attaccarci», ha aggiunto.

  • 22h30
    Metsola vede Zelensky, «coraggio, forza, determinazione»

    «Coraggio, forza, determinazione. Con il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelenski a Kiev. Slava Ukraini!», gloria all'Ucraina. Lo scrive su twitter la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, postando una foto dell'incontro con Zelensky.

  • 22h25
    Attacco a Nikolaev, sale a 31 il bilancio dei morti

    Il bilancio delle vittime del bombardamento all'edificio dell'amministrazione regionale di Nikolaev è salito a 31. Lo rendono noto le autorità locali, secondo quanto riferisce Ukrinform. «I corpi di 30 persone sono stati estratti dalle macerie, un altro è morto in ospedale», si legge in un comunicato.

  • 22h20
    Mosca, aperto corridoio a Mariupol

    «Su richiesta personale del presidente francese e del cancelliere tedesco al presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, le forze armate russe hanno aperto il 1 aprile un ulteriore corridoio umanitario per l'evacuazione di civili e cittadini stranieri da Mariupol a Zaporizhzhya con uno scalo a Berdiansk». Lo ha affermato, secondo Interfax, il capo del Centro nazionale di comando della Difesa russo, Mikhail Mizintsev. «Tale operazione sta continuando – ha aggiunto. Speriamo che si concluda con successo, in caso di adempimento rigoroso da parte delle autorità di Kiev dei loro obblighi di osservare il cessate il fuoco temporaneo».

  • 22h00
    Mosca minaccia, «niente grano all'Europa e agli USA»

    Dopo il gas, Mosca minaccia anche la guerra del grano. «Venderemo cibo e prodotti agricoli solo ai Paesi amici», ha scritto su Telegram il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev. Sostenendo che i prodotti alimentari a disposizione della Russia sono sufficienti a soddisfare le esigenze interne, Medvedev ha affermato: «Forniremo cibo e raccolti solo ai nostri amici (fortunatamente ne abbiamo molti, e non sono in Europa e Nord America). Non forniremo invece i nostri prodotti agricoli ai nostri nemici, da cui non compreremo nulla», ha aggiunto l'ex presidente russo.

    Una minaccia che la Coldiretti ha subito quantificato per le possibili conseguenze sull'Italia. La Penisola «lo scorso anno ha importato dal Paese di Putin circa 153 milioni di chili di grano, dei quali 96 milioni di chili di tenero per la panificazione e 57 milioni di chili di duro per la produzione di pasta».

    «La Russia – ha sottolineato ancora l'associazione – è diventato il principale esportatore mondiale di grano ma la dipendenza dell'Italia risulta limitata con appena il 2,3% del totale del grano importato dall'estero, tra duro e tenero. A preoccupare l'Italia sono soprattutto le difficoltà nelle semine primaverili di cereali in Ucraina che – ha osservato ancora la Coldiretti – saranno praticamente dimezzate su una superficie di 7 milioni di ettari rispetto ai 15 milioni precedenti all'invasione della Russia, che sta bloccando anche le spedizioni dai porti del Mar Nero».

    Per il commissario Ue per gli Affari economici e monetari Paolo Gentiloni poi, la minaccia russa di tagliare le forniture alimentari di grano «non ha conseguenze per la sicurezza alimentare dell'Europa, ma può avere conseguenze sui prezzi ed a pagare sarebbero i Paesi più in difficoltà, per esempio in Africa, dove ci sono carestie e problemi di sicurezza alimentare».

  • 21h35
    USA, fornito a Kiev materiale in caso di attacco chimico

    Gli Usa stanno fornendo all'Ucraina materiale nel caso la Russia usi armi chimiche: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki. Si tratta, ha rivelato Politico, di maschere anti gas, tute protettive e altri equipaggiamenti. Gli Stati Uniti hanno accolto la richiesta di Kiev e stanno mandando questo materiale per proteggere i civili, anche se Kiev potrebbe decidere di usarli per i propri soldati.

  • 21h25
    Missili russi sulla regione di Odessa

    La Russia ha colpito con tre missili balistici Iskander la regione di Odessa. Lo ha denunciato il capo dell'amministrazione statale regionale Maxim Marchenko, aggiungendo «ci sono sono vittime». Lo riporta Ukrinform.

  • 20h25
    Telefonata Macron-Zelensky

    C'è stata l'ormai consueta telefonata di Emmanuel Macron al presidente Zelensky che, in mancanza di risposte chiare dal Cremlino, si è concentrata sugli aspetti di sicurezza per «contrastare l'avanzata russa» e su come rendere agibili i corridoi umanitari da Mariupol attraverso un cessate il fuoco duraturo.

  • 20h20
    UE, «le aziende non aderiscano al pagamento in rubli»

    «Con i nostri partner del G7 abbiamo chiaramente espresso la nostra posizione: i contratti concordati devono essere rispettati. Il 97% dei contratti in questione prevede esplicitamente il pagamento in euro o dollari. Le aziende con tali contratti non dovrebbero aderire alle richieste russe». Lo dice un portavoce della Commissione europea, interpellato sulla richiesta di Mosca di ricevere il pagamento del gas in rubli. 

    «Stiamo analizzando il nuovo decreto e siamo in contatto con le imprese energetiche dell'Ue che ne sarebbero interessate, nonché con gli Stati membri – aggiunge il portavoce della Commissione -. L'Ue risponderà in modo unito a quest'ultimo tentativo della Russia di aggirare le nostre sanzioni». In giornata sul tema si è riunito il gruppo di coordinamento sul gas della Commissione.

  • 20h15
    I nomi dei due licenziati nei servizi ucraini

    Si tratta di Andriy Olehovych Naumov, ex capo del principale dipartimento al servizio interno dell'Sbu, e Serhiy Oleksandrovych Kryvoruchko, che guidava i servizi nella regione di Kherson. Zelensky non ha fornito dettagli sulla forma specifica del loro tradimento, ma un indizio importante nel suo annuncio l'ha dato: «Non riuscivano a decidere quale fosse la loro patria».

    Prima della rivoluzione di EuroMaidan nel 2014, quando le forze governative filorusse furono spodestate, la Sbu ucraina era considerata vicina e legata ai servizi di Mosca, la Fsb, l'organismo che un tempo era stato il Kgb. Le deduzioni quindi non sono difficili e l'annuncio del presidente ucraino lascia presagire un'importante epurazione.

  • 20h00
    Kiev smentisce di aver attaccato il deposito di Belgorod

    Un alto funzionario della sicurezza ucraino ha negato le accuse di Mosca secondo cui Kiev sarebbe responsabile dell'attacco ad un deposito petrolifero nella città russa di Belgorod. «Per qualche motivo dicono che siamo stati noi, ma secondo le nostre informazioni questo non corrisponde alla realtà», ha detto il segretario del Consiglio di sicurezza ucraino, Oleksiy Danilov alla televisione nazionale. Lo riporta il Guardian, citando la Reuters.

  • 19h15
    Cicr, domani nuovo tentativo di evacuazione da Mariupol

    La Croce Rossa farà domani un nuovo tentativo di portare in salvo i civili da Mariupol, nel sud dell'Ucraina. Lo riferisce il Comitato internazionale della Croce Rossa, spiegando che l'evacuazione di oggi non è andata a buon fine perché «la squadra del Cicr, che comprende tre veicoli e nove persone, non ha raggiunto Mariupol e non ha potuto facilitare il passaggio in sicurezza dei civili».

  • 19h00
    Il sindaco, Bucha è stata liberata

    La cittadina di Bucha, nel nord ovest di Kiev, è stata liberata. Lo ha affermato il sindaco Anatolii Fedoruk in un video postato dal Kiev Independent. Il primo cittadino ha ringraziato le forze armate ucraine per aver liberato la città, occupata dall'esercito russo il 27 febbraio. «Il 31 marzo passerà alla storia della nostra città», ha detto. Nei giorni scorsi era stata liberata la vicina cittadina di Irpin.

  • 18h50
    Metsola, a Kiev parlato di sanzioni più estese

    «L'invasione dell'Ucraina è ingiustificata e inaccettabile. Con il primo ministro ucraino Denys Shmyhal abbiamo parlato della necessità di sanzioni sempre più estese. Dobbiamo andare ancora oltre. L'Europa sarà all'altezza». Lo scrive su twitter la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, oggi a Kiev.

  • 18h47
    Berlino: altri 58 carri armati a Kiev

    La Germania approva la consegna di altri 58 veicoli corazzati da combattimento della fanteria, dalla Repubblica ceca all'Ucraina. E questo proprio nelle ore in cui il fratello del sindaco di Kiev, Vladimir Klitschko, porta avanti una missione a sorpresa, a Berlino, in corso da ieri, per fare nuova pressione e ottenere più sostegno dai tedeschi, in armi e aiuti umanitari. Oggi, l'ex campione di pugilato ha incontrato il cancelliere Olaf Scholz.

    I rapporti con Kiev, non sono privi di tensione, come dimostra l'ennesima uscita dell'ambasciatore Andrij Melnyk, il quale pur dicendosi disponibile a un colloquio con il presidente della Repubblica Frank-Walter Steinmaier, che lo ha invitato per ricucire dopo che il diplomatico aveva disertato il concerto a Bellevue dedicato all'Ucraina domenica scorsa, è tornato comunque alla carica. Melnyk aveva pubblicato tweet molto duri denunciando che vi fossero troppi solisti russi. Oggi ha rincarato la dose, affermando che l'occasione fosse soltanto «una scadente azione da PR».

    Intanto in Germania cresce la tensione sulle conseguenze economiche del conflitto in Ucraina: è stato l'istituto Ifo a riferire che l'80% delle imprese risenta di forti disagi per l'approvvigionamento di materie prime e materiali. Un fenomeno trasversale, che riguarda il settore auto, come la chimica, e l'abbigliamento.

    In questo contesto, si attende con apprensione di capire quanto sarà ferma la linea del Cremlino, che ieri ha rilanciato il pagamento in rubli del gas, indispensabile alla Germania per tenere in piedi la sua economia. Da due giorni Berlino ha attivato il primo step del piano di emergenza nazionale sul gas, e ieri il cancelliere ha ribadito che i contratti andranno rispettati, «il gas russo si pagherà in euro».

  • 18h45
    Croce Rossa, impossibile oggi l'evacuazione da Mariupol

    È «impossibile» procedere oggi all'evacuazione dei civili da Mariupol. Lo afferma il Comitato internazionale della Croce Rossa che scortava i veicoli diretti a prendere le persone in fuga nella città assediata nel sud dell'Ucraina.

  • 18h40
    Lavrov, prepariamo la risposta alle proposte ucraine

    La Russia sta preparando la sua risposta alle proposte dell'Ucraina presentate a Istanbul «e sono in corso ulteriori contatti». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov durante la sua visita a New Delhi, secondo quanto riporta l'Ukrainska Pravda.

    «La parte ucraina ha messo su carta la sua visione degli accordi da raggiungere, questi accordi devono essere prima formalizzati», ha ribadito.

    «Stiamo preparando una risposta. C'è un movimento in avanti, soprattutto, nel riconoscere l'impossibilità per l'Ucraina di essere un paese del blocco della Nato», ha aggiunto.

  • 18h33
    Spento l'incendio al deposito di petrolio a Belgorod

    L'incendio al deposito petrolifero di Belgorod, in Russia, è stato domato. Lo ha reso noto il governatore della regione al confine con l'Ucraina, come riporta la Tass.

    L'area, ha denunciato Mosca, era stata colpita nella notte da un raid aereo effettuato da due elicotteri MI-24 delle forze armate ucraine. Lo ha detto il ministero della Difesa russo, secondo la Tass.

  • 18h25
    Kiev, non ancora ricevuta risposta Mosca a nostre proposte

    «Non abbiamo ancora ricevuto risposte complete alle proposte che sono state espresse a Istanbul. Vediamo alcuni commenti pubblici da parte di funzionari russi, ma stiamo aspettando una risposta formale completa dalla Russia».

    Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba – secondo quanto riporta l'Ukrainska Pravda – ricordando che Kiev ha presentato le sue proposte durante i colloqui di Istanbul di martedì scorso. L'attesa risposta da Mosca chiarirà, ha aggiunto, se la Russia ha deciso «finalmente di passare a una discussione costruttiva dell'agenda alla ricerca di soluzioni reciprocamente accettabili».

  • 17h55
    Fonti Ue, Xi ha aperto a possibili pressioni su Putin

    «Nel corso dei colloqui il presidente cinese Xi Jinping ha indicato che sono in corso certe azioni per esercitare influenza sulle scelte del Cremlino» in Ucraina. Lo fa sapere un alto funzionario Ue al termine del summit. «Chi si aspetta però un dietrofront pubblico della politica estera cinese, non conosce la politica estera cinese», ha precisato.

  • 17h50
    Kiev, secondo scambio di prigionieri con la Russia

    «Per ordine del presidente Zelensky, si è appena svolto il secondo scambio di prigionieri (con i russi). Abbiamo riportato a casa 86 dei nostri soldati! 15 di loro sono donne!». Lo ha annunciato su Facebook la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk.

    «A tutti colo che sono ancora prigionieri – ha aggiunto -: lotteremo per ognuno di voi. Vi riporteremo tutti a casa, tenete duro!».

  • 17h44
    Unesco, danneggiati o distrutti 53 siti culturali in Ucraina

    Almeno 53 siti culturali sono stati danneggiati o parzialmente distrutti dall'inizio dell'invasione russa in Ucraina. Lo ha annunciato l'Unesco, stando a quanto scrive la Dpa. Tra questi si contano 29 chiese, 16 edifici storici, quattro musei e quattro monumenti, ha aggiunto oggi a Parigi il vicedirettore generale dell'Unesco per la cultura, Ernesto Ottone Ramirez.

    Da questo punto di vista è Kharkiv, nel nord-est, ad essere una delle regioni più colpite in Ucraina. Tra gli altri, il Memoriale dell'Olocausto, il Teatro di Stato per l'Opera e il Balletto e il Museo d'Arte sono stati danneggiati dai bombardamenti russi, ha detto Ramirez.

    La capitale Kiev è minacciata, ma finora non ci sono indicazioni che i sette siti del patrimonio mondiale dell'Unesco del paese, tra cui la cattedrale di Santa Sofia e il monastero delle grotte di Kiev, siano stati danneggiati.

    La situazione nella città di Chernihiv, nell'Ucraina settentrionale, è considerata estremamente complicata. È una delle città più antiche dell'Ucraina, con molte chiese e monasteri risalenti al X al XIX secolo. Tra questi, la chiesa di Sainte-Catherine, che è nella lista dell'Unesco.

    Dall'inizio dell'attacco russo all'Ucraina, l'Unesco e altre istituzioni culturali internazionali hanno avviato diverse iniziative per proteggere i siti e i beni culturali, in particolare istituendo un sistema di monitoraggio satellitare per i siti e i monumenti storici ucraini.

  • 17h22
    Morto il giornalista russo Andrei Babitsky

    Il giornalista russo Andrei Babitsky è morto a Donetsk. Lo rende noto il network bielorusso Nexta.

    Babitsky aveva coperto sia la prima che la seconda guerra cecena, dietro le linee dei separatisti, e fu anche rapito dalle forze russe.

    La sua intervista del 2005 con il signore della guerra ceceno Shamil Basayev gli causò una condanna del governo russo. In Ucraina, prima di Euromaidan, Babitsky aveva lavorato per Radio Svoboda, ma poi aveva sostenuto l'annessione della Crimea e si era trasferito a vivere a Donetsk, controllata dai separatisti.

  • 17h11
    Istituiti a Berna gruppi di lavoro per assistere profughi

    Lo Stato maggiore Asilo (SONAS) oggi si è riunito per stabilire come Confederazione e Cantoni possano mettere a disposizione nelle prossime settimane sufficienti posti di alloggio e risorse umane per assistere i profughi ucraini. A tale scopo sono stati istituiti diversi gruppi di lavoro in cui sono rappresentate tutte le autorità federali e cantonali coinvolte.

  • 17h04
    Fonti UE, governi uniti su no a rubli per il gas

    I governi europei sono compatti nel rifiutare il ricatto di Vladimir Putin di pagare in rubli le forniture di gas e stanno valutando quali siano le vere intenzioni del Cremlino a riguardo. È quanto apprende l'agenzia Ansa a Bruxelles da fonti vicine al dossier, che mettono in luce un clima di incertezza e perplessità sul decreto russo.

    Questa mattina gli ambasciatori Ue si sono incontrati per discutere la questione e, da quanto riferito, dalla riunione è emersa una chiara indicazione da parti di tutti i 27 sul fatto che i contratti debbano essere osservati e rispettati nelle valute previste, vale a dire euro o dollari.

  • 16h55
    Kiev, università di Kharkiv distrutta dai raid russi

    L'Università Nazionale di Karazin è stata «completamente distrutta» dagli attacchi aerei dell'esercito russo a Kharkiv. Lo ha riferito il viceministro dell'Istruzione ucraino Andriy Vitrenko, secondo quanto riporta la tv ucraina Priamyi.

    I corsi e le attività verranno spostati in un «luogo più sicuro», ha aggiunto. Karazin è uno dei principali atenei dell'Ucraina, il secondo più antico dopo quello di Leopoli.

  • 16h43
    Sindaco di Mariupol, serviranno 10 miliardi di dollari per la ricostruzione

    Serviranno almeno 10 miliardi di dollari per ricostruire le infrastrutture di Mariupol, la città nel sud dell'Ucraina martoriata e assediata dalla forze russe.

    Lo dichiara il il sindaco della città Vadym Boychenko, citato dal Kyiv Independent, secondo il quale le autorità ucraine stanno lavorando per assicurarsi che, quando la guerra sarà finita, la Russia paghi non solo i risarcimenti per una completa ricostruzione della città ma assicuri anche «ampi indennizzi a tutti i residenti di Mariupol per le loro sofferenze e i danni subiti».

  • 16h20
    Xi a Ue, promuovere colloqui e una pace duratura

    Insistere sulla promozione dei colloqui di pace, prevenire una crisi umanitaria più ampia, costruire una pace duratura in Europa ed Eurasia, e prevenire il diffondersi dei conflitti regionali: sono le quattro proposte del presidente cinese Xi Jinping per risolvere la guerra tra Ucraina e Russia presentate nel summit con l'Ue.

    Nel resoconto dei media ufficiali, Xi ha notato che «la crisi in Ucraina si è aggiunta alla lunga pandemia del Covid-19 e a un'incerta ripresa economica globale». Cina e Ue, quali «grandi forze, grandi mercati e grandi civiltà, devono aumentare la comunicazione sulle questioni su pace e sviluppo globali».

  • 16h15
    Il sindaco Klitschko avverte di non tornare a Kiev

    Pesanti combattimenti continuano nella regione intorno a Kiev. Il sindaco Vitali Klitschko ha quindi sconsigliato il ritorno nella capitale ucraina, secondo la SRF.

    «Il rischio di morire a Kiev è abbastanza alto», ha detto l'emittente citando Klitschko, che ha aggiunto: «Ecco perché il mio consiglio a tutti coloro che vogliono tornare è: per favore, prendetevi un po' più di tempo».

  • 16h00
    Gazprom: notifica ai clienti europei pagamento in rubli

    Il colosso russo Gazprom ha iniziato a notificare ai clienti il nuovo meccanismo per i pagamenti del gas dando indicazioni tecniche, dopo che il Cremlino ha ordinato un nuovo sistema che prevede obbligatoriamente la conversione dei pagamenti in rubli.

    Lo comunica il gruppo statale russo sul suo canale Telegram, spiegando che «come società russa Gazprom è incondizionatamente e pienamente assoggettata alla legge russa» ma che «è un partner responsabile e continuerà ad esportare gas ai clienti in maniera sicura».

  • 15h45
    Von der Leyen, chiesto impegno a Cina per pace in Ucraina

    «L'equidistanza non basta, abbiamo chiesto un impegno attivo della Cina per raggiungere la pace in Ucraina». Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al termine del summit Ue-Cina.

  • 15h30
    Metsola, sono a Kiev per dare un messaggio di speranza

    «Sono a Kiev per dare un messaggio di speranza». Lo scrive su twitter la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola. «La resistenza e il coraggio degli ucraini hanno ispirato il mondo. Siamo con voi. Grazie a Ruslan Stefanchuk per l'invito», conclude ringraziando il presidente della Verkhovna Rada, il parlamento ucraino.

  • 14h55
    Sindaco Kiev, pesanti scontri vicino alla città

    Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, ha affermato che si stanno combattendo «enormi» battaglie a nord e ad est della capitale ucraina. Lo riferisce il Guardian. Klitschko ha lanciato un avvertimento ai residenti che sono fuggiti dalla città.

    Il governatore regionale di Kiev aveva affermato oggi che le forze russe si stavano ritirando in alcune aree intorno alla capitale ma rafforzando le loro posizioni in altre.

  • 14h40
    Onu, oltre 4,1 milioni di ucraini sono fuggiti dal conflitto

    Il numero di rifugiati ucraini in fuga dalla guerra nel loro Paese ha superato i 4,1 milioni. Lo hanno annunciato oggi le Nazioni Unite, aggiungendo: «Questa tragedia deve finire».

    Il flusso di persone in fuga attraverso i confini occidentali per sfuggire all'assalto russo si è attestato a circa 40'000 al giorno nell'ultima settimana.

    L'Unhcr, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, ha affermato che 4'102'876 ucraini sono fuggiti dal paese dall'invasione del 24 febbraio, una cifra in aumento di 43'771 unità rispetto ai numeri di ieri. Più di 3,4 milioni sono fuggiti a marzo.

    «Obbligati ad andare via per salvarsi la vita. Costretti a lasciare le loro case. Costretti a separarsi dalla famiglia. Questa tragedia deve finire», ha affermato l'agenzia Onu. Donne e bambini rappresentano il 90 per cento di coloro che sono fuggiti. La metà di questi sono bambini.

    Quasi sei rifugiati ucraini su 10 (2'384'814 finora) sono entrati in Polonia. A seguire la Romania con un totale di 623'627 ucraini, mentre in Ungheria sono entrati al momento 374'535 ucraini. Un totale di 292'039 persone hanno attraversato il confine dell'Ucraina con la Slovacchia.

  • 14h30
    Erdogan, Zelensky e Putin positivi su un loro incontro in Turchia

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che sia il capo di Stato ucraino Volodymyr Zelensky che l'omologo russo Vladimir Putin guardano positivamente a un possibile incontro in Turchia.

    «Saremo felici di ospitare questo vertice» ha ribadito il presidente turco, come riporta l'agenzia Anadolu, parlando dopo la preghiera del venerdì in una moschea di Istanbul. «Spero che questi sviluppi negativi possano portare a qualcosa di positivo» ha affermato Erdogan in riferimento al possibile incontro tra i due presidenti in Turchia.

    Il leader turco ha in programma di parlare al telefono oggi pomeriggio con Putin mentre ieri sera ha sentito telefonicamente l'omologo ucraino Zelensky.

  • 14h25
    Medinsky, posizioni su Crimea e Donbass non cambiano

    Le posizioni di Mosca su Crimea e Donbass rimangono invariate. Lo ha detto su Telegram il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky. «Continuiamo i colloqui in videoconferenza. Le nostre posizioni su Crimea e Donbass rimangono invariate», ha scritto, pubblicando le foto delle delegazioni russa e ucraina.

  • 14h20
    Michel, è giunto il tempo del risveglio europeo

    «Per l'Europa, la sfida è semplice: non può diventare un parco giochi per le ambizioni degli altri. Per avere un peso nel mondo, deve essere un attore che rispetta e viene rispettato»: lo afferma il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, in un intervento pubblicato online sul ‹Il Grand Continent›.

    «Oggi – afferma il Michel – l'autonomia strategica – l'agenda della sovranità continentale – non è più solo una bella idea portata avanti da dei sognatori. Di fronte e grazie a crisi successive – prima il Covid e ora la guerra in Ucraina – stiamo vivendo un risveglio europeo», afferma, parlando dell'Unione come''potenza in divenire».

    «Abbiamo compreso un fatto essenziale: sostenere gli ucraini significa sostenere noi stessi. Sostenere i loro diritti e le loro libertà significa anche difendere i nostri interessi fondamentali: la pace, l'ordine internazionale basato sulle regole, lo stato di diritto, la democrazia. Questa è la ragione della reazione dell'Unione Europea prima, e della sua azione poi: unita, forte e rapida. Senza precedenti.»

    Nel testo pubblicato su internet in diverse lingue, italiano incluso, Michel sottolinea che «l'autonomia strategica dell'Ue è «la sfida della nostra generazione». «Per Putin questa è la vera ragione della guerra in Ucraina. Vladimir Putin vede la democrazia come una pandemia, la guerra come un vaccino», avverte il belga, invitando gli europei a non avere paura. «Nella difficoltà di questo momento, in cui stiamo vivendo sconvolgimenti e grandi trasformazioni, la lucidità e la compostezza sono più essenziali che mai. Non lasciamoci vincere dalla paura. Al contrario, siamo orgogliosi di mantenere viva la promessa europea: pace, libertà e prosperità, piuttosto che guerra e declino».

  • 14h15
    Mosca, leasing di aerei russi ai Paesi ostili in rubli

    Il presidente russo Vladimir Putin ha approvato un meccanismo in base al quale le transazioni tra vettori aerei russi e società di leasing di Paesi ostili avverranno in rubli tramite conti presso banche russe. Lo riporta l'agenzia russa Interfax sottolineando che il decreto in tal senso è consultabile sul portale Internet delle informazioni legali.

  • 14h10
    Unicef, ogni minuto 90 bimbi fuggono da guerra

    «I numeri in Ucraina sono drammatici: ogni minuto 90 bambini sono fuggiti dalla guerra. Un bambino a ogni battito del cuore. Due milioni di bambini sono stati costretti a lasciare il paese a causa della guerra».

    Lo afferma il portavoce di Unicef Italia Andrea Iacomini ricordando che l'Unicef continua a lavorare «incessantemente in Ucraina e nei paesi limitrofi, più di 60 ospedali di 15 regioni hanno ricevuto attrezzature e forniture salvavita per rispondere ai bisogni di base di più di 2 milioni di persone per 3 mesi in tutta l'Ucraina».

  • 14h00
    Quasi 22'000 rifugiati ucraini registrati in Svizzera

    Finora, 21'700 rifugiati dall'Ucraina sono stati registrati in Svizzera. 15'192 di loro hanno ottenuto lo statuto di protezione S, annuncia oggi su Twitter la Segreteria di Stato della migrazione (SEM). In base alle cifre della SEM, il numero di rifugiati registrati e quello delle persone con lo statuto S è così aumentato rispettivamente di 1131 e di 1745 rispetto al giorno precedente.

  • 13h55
    «Al via evacuazione 2.000 civili da Mariupol»

    È in corso l'evacuazione di circa 2mila civili dalla città assediata di Mariupol. Lo riferisce il Guardian citando il consiglio comunale cittadino. Molte auto private si sono unite ai 42 bus scortati dai veicoli del Comitato internazionale della Croce rossa (CICR) e del Servizio di emergenza ucraino dalla vicina Berdyansk e diretti verso Zaporizhzhia, afferma il consiglio comunale di Mariupol su Telegram, postando un video del convoglio.

  • 13h50
    Ue vara procedura semplificata per costi rifugiati

    Per «sostenere ulteriormente gli Stati membri che accolgono e ospitano i rifugiati in fuga dalla guerra in Ucraina», la Commissione ha proposto «una procedura di finanziamento semplificata» nell'ambito della politica di coesione 2014-2020 per far fronte ai costi aggiuntivi. La proposta introduce una nuova «opzione di costo semplificata», per coprire i bisogni immediati dei rifugiati come il cibo, l'assistenza materiale di base e i costi di alloggio e trasporto.

    La proposta completa la flessibilità aggiuntiva già introdotta dalla procedure di «coesione per i rifugiati in Europa» e l'aumento di 3,4 miliardi di euro del prefinanziamento nell'ambito di React-Eu.

    Gli Stati membri potranno beneficiare di «un importo predefinito a settimana» per tutti i rifugiati che si sono registrati ai sensi della «direttiva sulla protezione temporanea» e si trovano in uno Stato membro. Questa opzione può essere utilizzata per «un massimo di 13 settimane dall'arrivo di ogni persona nell'Ue».

  • 13h40
    ‹Mosca offre all'India greggio con sconto 35 dollari a barile›

    La Russia sta offrendo all'India forti sconti sul prezzo del petrolio, mettendo sul piatto quotazioni ribassate di 35 dollari al barile rispetto ai prezzi pre-invasione dell'Ucraina. Lo riporta l'agenzia Bloomberg, che cita fonti vicine al dossier, sottolineando che l'offerta di Mosca riguarda una fornitura di almeno 15 milioni di barili russi, già quest'anno.

    Fornitura che, sottolineano le stesse fonti, dovrebbe avvenire attraverso pagamenti in rupie-rubli, aggirando il bando dallo Swift finito nel mirino delle sanzioni occidentali.

  • 13h25
    Premier Li a Ue, contrari a divisione in blocchi

    Sulla questione dell'Ucraina, il premier cinese Li Keqiang «ha affermato che la Cina si oppone sia a una guerra calda sia a una guerra fredda; si oppone alla divisione in blocchi e alla presa di posizione».

    Lo scrive su Twitter il direttore generale per gli Affari europei del ministero degli Esteri di Pechino, Wang Lutong, postando anche una foto di Li durante il collegamento video con i presidenti del Consiglio e della Commissione Ue, rispettivamente, Charles Michel e Ursula von der Leyen, nell'ambito del 23esimo summit Cina-Ue. Il vertice, ha aggiunto Wang, «si è svolto con successo».

  • 13h10
    Iniziati i colloqui Russia-Ucraina in video collegamento

  • 13h07
    Ue lancia piano di cambio valuta ucraina per i rifugiati

    La Commissione europea lancia il suo piano di coordinamento per permettere ai milioni di rifugiati ucraini in fuga dalla guerra di cambiare la valuta locale, la grivnia, in euro.

    Nella proposta adottata oggi Bruxelles prevede un «approccio coerente» e «coordinato» dei regimi nazionali allo studio dei Paesi Ue con limiti massimi di 10mila grivna per persona, senza spese, al tasso di cambio ufficiale pubblicato dalla Banca nazionale ucraina. La durata di questi regimi dovrebbe essere di almeno tre mesi.

  • 13h05
    «Putin malato, avrebbe un cancro alla tiroide»

    Il presidente russo Vladimir Putin avrebbe un tumore alla tiroide. Lo indica il media indipendente russo Proekt in una lunga inchiesta in cui riporta l'elenco dei medici personali che accompagnano il presidente russo nei suoi viaggi. Il Cremlino ha subito smentito.

    «Dall'inizio del primo mandato di Putin, il Cremlino cominciò a nascondere informazioni sulla salute dell'allora giovane presidente, anche quando cadde da cavallo, ferendosi alla schiena», si legge nella lunga inchiesta. «L'anziano Putin è ora accompagnato da un vasto team di medici, tra cui un chirurgo specializzato in cancro alla tiroide», spiega Proekt, specializzato in giornalismo investigativo per il quale lavorano giornalisti che decidono di restare anonimi e cercano di portare avanti inchieste libere nonostante la censura.

    «Vi mostriamo l'elenco dei medici che accompagnano il presidente nei suoi viaggi», si legge nell'articolo. I medici, tra cui Alexei Shcheglov, Yaroslav Protasenko e Yevgeny Selivanov, avrebbero visitato in passato Putin per un lungo periodo e in tempi più recenti il 69enne avrebbe chiesto il supporto di «uno specialista in cancro alla tiroide che è andato a trovarlo 35 volte in quattro anni  a Sochi». Si tratta di Selivanov, endocrinologo del Central Clinical Hospital di Mosca.

    Il sito pubblica pure un elenco di occasioni in cui Putin, si pensa per motivi di salute, è stato costretto a rinunciare a presenziare.  Nel 2016, per esempio, il leader russo si ritira per una settimana a Sochi, evitando uscite pubbliche, e negli stessi giorni riceve le visite di un gruppo di neourochirurghi e rianimatori, guidati da Oleg Myshkin. Con l'arrivo del Covid in Russia, il presidente avrebbe cominciato a comportarsi in modo insolito e si è più volte isolato.

    Il Cremlino smentisce le indiscrezioni: il portavoce Dmytry Peskov, secondo quanto riporta la Prdavda Russa, ha detto che il fatto non è vero.

    Da diverse settimane si vocifera di probabili problemi di salute di Putin.

  • 12h42
    Mosca, pagamento gas in rubli a metà mese, ora ok a forniture

    Le forniture di gas russo non saranno interrotte se i clienti non confermeranno il pagamento in rubli entro il 1° aprile, cioè oggi, quando entra in vigore il decreto firmato ieri dal presidente russo Vladimir Putin. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ai giornalisti, come riporta l'agenzia Tass.

    «La situazione è la seguente – afferma Peskov -: ieri mi è stato chiesto da molti se la mancanza di conferma in rubli significa che le forniture di gas saranno interrotte a partire dal 1° aprile. No, non è così, e il decreto che è stato firmato e pubblicato ieri non lo stabilisce. Il pagamento delle forniture attuali non si fa oggi, si fa alla fine della seconda metà del mese, ad aprile o anche all'inizio di maggio», ha spiegato.

  • 12h41
    Mosca: attacco ucraino su suolo russo peserà su colloqui

    Il Cremlino afferma che l'attacco ucraino all'alba ad un deposito di petrolio sul suolo russo peserà sui colloqui.

    «È chiaro che questo non può essere visto come qualcosa che creerà le giuste condizioni per la continuazione dei negoziati», ha detto il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov dopo che un deposito di carburante nella regione di Belgorod, al confine con l'Ucraina, è stato distrutto all'alba.

  • 12h40
    Lukashenko prevede di parlare domani con Putin

    Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha assegnato oggi i premi dello Stato dell'Unione nella sfera della scienza e della tecnologia e ha definito l'evento una nuova tradizione, il giorno prima della Giornata dell'Unità tra i popoli della Bielorussia e della Russia, che si celebra il 2 aprile, e ha promesso di raccontare al presidente russo Vladimir Putin gli eventi che si svolgono a Minsk quel giorno.

    «Racconterò (al presidente russo, ndr) della nuova tradizione che abbiamo iniziato. Apprezzo molto le tradizioni», ha detto Lukashenko. Un premio è stato assegnato a un gruppo di scienziati per lo sviluppo, la creazione e l'uso del sistema spaziale bielorusso di telerilevamento della Terra e il gruppo orbitale russo-bielorusso composto dalla navicella spaziale bielorussa BKA e dal satellite Canopus-V per lo Stato dell'Unione.

    Tra i vincitori ci sono gli scienziati bielorussi Pyotr Vityaz, Sergei Zolotoi e Dmitry Sikorsky e gli scienziati russi Leonid Makridenko, Rashit Salikhov e Sergei Terekhov. Un premio è stato assegnato anche a un altro gruppo di scienziati per lo sviluppo e la creazione di sistemi di protezione elettromagnetica altamente efficienti e una nuova generazione di sensori di radiazione spaziale per veicoli spaziali con caratteristiche operative migliorate.

    I vincitori del premio sono gli scienziati bielorussi Sergei Grabchikov, Nikolai Mukhurov e Alexei Trukhanov, e anche gli scienziati russi Natalya Borodkova, Oleg Korablyov e Vladimir Kottsov.

  • 12h25
    Scholz l'8 aprile a Londra da Johnson

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz volerà a Londra il prossimo 8 aprile per un incontro bilaterale con il premier britannico Boris Johnson. Lo ha indicato il portavoce Wolfgang Buechner, in conferenza stampa a Berlino, annunciando gli appuntamenti della settimana prossima. Fra i temi all'ordine del giorno la guerra in Ucraina e i rapporti bilaterali.

  • 12h20
    Cremlino, oggi telefonata Putin-Erdogan

    Il presidente russo Vladimir Putin avrà oggi un colloquio telefonico con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Lo rende noto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

  • 12h15
    Cina, dialogo e negoziato le uniche soluzioni, 5 i punti

    Il dialogo e il negoziato sono le uniche soluzioni possibili alla crisi in Ucraina: è quanto ha ribadito il ministro degli Esteri cinese Wang Yi alla chiusura della riunione dei Paesi vicini dell'Afghanistan, tenutasi a Tunxi, nell'Anhui.

    «Negli ultimi giorni ho avuto scambi intensi e approfonditi con le mie controparti sulla questione Ucraina e tutte hanno espresso la loro comprensione della posizione della Cina e hanno espresso commenti positivi sul ruolo della Cina», ha affermato Wang, secondo un comunicato diffuso oggi da Pechino.

    Il ministro ha illustrato i cinque punti chiave della posizione cinese: adesione alla giusta direzione di promozione dei colloqui di pace con il dialogo e il negoziato, e il rigetto dell'escalation; sostegno alle norme di base delle relazioni internazionali (Carta dell'Onu, sovranità e integrità territoriale); opposizione al ritorno della mentalità da Guerra Fredda a favore della solidarietà internazionale; salvaguardia dei diritti e degli interessi legittimi di tutti i Paesi contro le sanzioni unilaterali che violano il diritto internazionale.

    Infine, adesione e consolidamento della pace e della stabilità nella regione Asia-Pacifico rispetto agli Usa che fomentano il confronto, quando la Cina è impegnata nella politica di amicizia, sincerità, vantaggio reciproco e inclusività verso il suo vicinato.

    La Cina continuerà a collaborare con la comunità internazionale «per svolgere un ruolo costruttivo nella promozione dei colloqui di pace e nella salvaguardia della pace, conformemente alla volontà delle parti interessate».

  • 12h00
    CICR, per ora convogli verso Mariupol senza aiuti

    Al momento il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) non ha ricevuto l'autorizzazione per trasportare aiuti umanitari nella città assediata di Mariupol. Lo ha affermato oggi a Ginevra il portavoce del Croce Rossa Ewan Watson.

    «Continueremo a compiere sforzi per poter procedere, ma per ora la nostra squadra è partita senza i camion di aiuti pre-posizionati a Zaporizhzhya», ha aggiunto.

    Attualmente, una squadra di tre veicoli con nove membri dello staff si sta dirigendo verso Mariupol per l'operazione di evacuazione dei civili e «speriamo che sarà possibile procedere ma non è ancora chiaro se questo potrà accadere oggi», ha aggiunto precisando che quando accadrà il ruolo della Croce Rossa sarà di guidare il convoglio fuori da Mariupol verso un'altra città in Ucraina, non ancora nota.

    Fino a 54 bus sono previsti per l'evacuazione, messi a disposizione dalle autorità ucraine, cui possono aggiungere altri veicoli.

    La Croce Rossa prevede che migliaia di civili lascino la città. «Abbiamo l'approvazione delle parti ai massimi livelli per condurre l'operazione», ha affermato il portavoce. Ma per procedere, «dobbiamo essere sicuri che vi sia un accordo sui dettagli e che sia capito ad ogni livello».

    Tra le esigenze, quella di un cessate il fuoco rispettato e che il convoglio umanitario possa passare in sicurezza i posti di blocco militari. «Gli sforzi sono e restano complessi», ha aggiunto. «Non vi è un piano B, il tempo sta scadendo per la popolazione di Mariupol che ha disperatamente bisogno di assistenza e di lasciare la città se vuole», ha insistito il portavoce del CICR.

  • 11h55
    Gran Bretagna accelera su rifugiati, quasi 30'000 visti concessi

    Sono saliti a quasi 30'000 i visti d'ingresso rilasciati dal Regno Unito a cittadini in fuga dall'Ucraina dopo l'invasione russa. Lo certificano gli ultimi dati aggiornati del ministero dell'Interno, secondo cui hanno raggiunto quota 4'700 i permessi d'ingresso concessi fino a ieri ai richiedenti asilo iscrittisi allo schema denominato Homes for Ukraine, un programma ad hoc partito la settimana scorsa che consente a famiglie, associazioni e comunità locali di offrire ospitalità ai profughi; e quota 24'400 quelli accordati nell'ambito di un primo schema messo a disposizione già in precedenza dal governo di Boris Johnson, riservato agli ucraini che abbiano già familiari residenti sull'isola.

  • 11h45
    Kiev, in ultime 24 ore 170 bombardamenti a Kharkiv

    Nella regione di Kharkiv sono stati registrati 170 bombardamenti nelle ultime 24 ore e un razzo è caduto anche nel centro della città. Lo ha annunciato in un telegramma il capo dell'amministrazione civile-militare regionale di Kharkiv Oleh Synegubov, come riferisce Ukrinform.

    «Nelle ultime 24 ore, le forze di occupazione russe hanno bombardato aree di artiglieria, mortai e carri armati nei distretti di Saltivka, Pyatihatka, Oleksiyivka, HTZ, Kholodna Hora, Kulinichi, Velyka Danylivka e Dergachi», ha detto Sinegubov.

  • 11h35
    ‹russi via da Chernihiv, ma ritiro non completato›

    Le forze russe si stanno ritirando dalla regione di Chernihiv, nel nord dell'Ucraina, ma non hanno l'hanno ancora lasciata completamente.

    Lo afferma il governatore locale in un video messaggi, secondo quanto riporta il Guardian. «Attacchi aerei e missilistici sono possibili nella regione, nessuno lo esclude», ha detto il governatore Viacheslav Chaus, aggiungendo che le forze ucraine stanno entrando e mettendo al sicuro gli insediamenti precedentemente in mano ai russi. Le forze ucraine però non hanno abbassato la guardia perché, ha precisato Chaus, le truppe russe «sono ancora sulla nostra terra».

  • 11h30
    La Russia chiede a Wikipedia multa 4 milioni di rubli

    La Russia minaccia Wikipedia con una multa di 4 milioni di rubli per gli articoli sull'invasione in Ucraina. Roskomnadzor, l'ente russo regolatore dei media, ha chiesto alla piattaforma di rimuovere «informazioni imprecise su un'operazione militare speciale della Federazione Russa in Ucraina finalizzata alla disinformazione degli utenti russi». È uno dei tanti tentativi di Mosca di censurare i media e di stringere il cerchio attorno alla libera enciclopedia.

    Il Cremlino all'inizio di marzo ha già minacciato di bloccare Wikipedia per la pagina ‹Invasione della Russia in Ucraina› che, a detta di Mosca, conteneva informazioni non precise sulle vittime civili ucraine e su quelle militari russe. La Wikimedia Foundation, a cui fa capo la piattaforma, aveva risposto che non si sarebbe fatta intimidire.

    L'11 marzo Mark Bernstein, blogger ed editor di Wikipedia in russo, è stato arrestato dalla polizia bielorussa con l'accusa di aver violato la legge di Mosca sulle fake news approvata dalla Duma in quei giorni, contempla multe e carcere fino a 15 anni. Wikipedia ha creato la pagina ‹Detention of Mark Bernstein›.

    Nelle ultime settimane si è registrato un boom di download della versione russa di Wikipedia: gli utenti temono l'oscuramento della piattaforma.

  • 11h20
    Amazon apre hub aiuti in Polonia

    «Più di 4 milioni di rifugiati ucraini sono costretti a lasciare il loro Paese e, quindi, le necessità di sostenerli aumentano ogni giorno. Una settimana dopo aver aperto il primo hub di Amazon per gli aiuti umanitari in Slovacchia, abbiamo aggiunto un secondo hub in Polonia per far arrivare più facilmente ai rifugiati ucraini i prodotti di cui necessitano di più». Lo annuncia Amazon i una nota.

    La struttura si trova vicino a Sosnowiec, una città nel sud della Polonia, e consiste in 4'500 metri quadrati di magazzino dove i nostri dipendenti consolidano, imballano e spediscono milioni di prodotti di prima necessità.

    Questi vengono distribuiti alle famiglie ucraine in collaborazione con organizzazioni umanitarie, tra cui Save The Children e la Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. L'aggiunta di questa nuova struttura quasi raddoppia lo spazio che abbiamo dedicato all'approvvigionamento di prodotti di prima necessità per le persone colpite dal conflitto e questa si conferma per Amazon la più grande operazione umanitaria fino ad oggi.

    Il nuovo hub per gli aiuti umanitari va quindi ad aggiungersi e ad accrescere le attività di sostegno intraprese in Polonia dall'inizio della crisi in Ucraina. Amazon ha donato quasi 1 milione di dollari alle organizzazioni polacche che sostengono i rifugiati sul posto, che si aggiunge ai 5 milioni di dollari alle organizzazioni che stanno fornendo un supporto essenziale sul campo, tra cui UNICEF, UNHCR, Croce Rossa e Save the Children. Abbiamo anche allestito un ufficio nel nostro Centro di Sviluppo di Cracovia per aiutare 70 membri del World Food Program a coordinare i loro sforzi nella regione.

    Anche i dipendenti di Amazon in tutta la Polonia si stanno offrendo volontari per aiutare le persone colpite dal conflitto. Hanno donato più di 17'500 coperte e hanno aiutato a fornire pasti ai rifugiati ucraini nelle città di Danzica, Varsavia e Cracovia, così come nei villaggi di Hrebenne e Dorohusk, attraverso la Polish Humanitarian Action».

  • 11h15
    Negoziati Russia e Ucraina oggi in videoconferenza

    La Russia e l'Ucraina continueranno i loro negoziati oggi in videoconferenza. Lo ha detto all'agenzia Tass una fonte vicina alla situazione. «Certamente», ha detto in risposta alla domanda sulla possibile ripresa dei colloqui oggi.

  • 11h05
    Ministro cultura Kiev, ‹escludere Mosca da Unesco›

    «Vi chiedo di escludere la Russia dall'Unesco». Lo afferma il ministro della cultura ucraino, Oleksandr Tkachenko, intervenendo alla conferenza ministeriale del Consiglio d'Europa presieduta dal ministro Dario Franceschini. Il ministro indica che dall'inizio della guerra della Russia sono stati registrati 135 attacchi contro il patrimonio culturale ucraino, ringraziando anche Franceschini per l'offerta di ricostruire il teatro di Mariupol.

    «Nei vostri Paesi si stanno tenendo numerosi concerti a favore dell'Ucraina. Per piacere non organizzate questi eventi insieme ad artisti russi», aggiunge Tkachenko.

  • 10h55
    Google, nel mirino hacker russi Ong e strutture Nato

    Alcune strutture che lavorano per la Nato, militari e Ong sono finiti nel mirino di hacker russi: lo rivela un rapporto del Thread Analysis Group di Google (Tag), la divisione che si occupa di minacce informatiche.

    I tentativi di attacco si sono intensificati nelle ultime settimane e sono opera del gruppo Coldriver-Calisto, già noto dal 2019 perché interessato ad acquisire informazioni sulla politica estera e di sicurezza di tutta Europa. La divisione di Google ha notato un'attività di phishing del gruppo rivolta ai corpi militari di molteplici Paesi dell'est Europa e a un Centro di Eccellenza della Nato.

    «Abbiamo osservato un numero crescente di attori di minacce che utilizzano la guerra come esca nelle campagne di phishing e malware – spiega il Thread Analysis Group di Google – Provengono da Cina, Iran, Corea del Nord e Russia e hanno utilizzato vari temi legati alla guerra in Ucraina».

    In particolare spiegano i ricercatori Coldriver, un attore di minacce con sede in Russia a volte indicato come Calisto, «ha lanciato campagne di phishing prendendo di mira diverse Ong e think tank con sede negli Stati Uniti, l'esercito di un paese dei Balcani e un appaltatore della difesa con sede in Ucraina». Per la prima volta il Tag ha osservato campagne di questo gruppo «rivolte alle forze armate di diversi paesi dell'Europa orientale, nonché a un Centro di eccellenza della Nato», al momento «la percentuale di successo di queste campagne è sconosciuta».

  • 10h50
    Croce Rossa, non certa oggi evacuazione Mariupol

    La Croce Rossa internazionale «non è certa» che l'evacuazione a Mariupol possa avvenire oggi.

    Non è chiaro se l'evacuazione pianificata dei civili dalla città assediata di Mariupol in Ucraina andrà avanti oggi, ha detto Ewan Watson, portavoce del CICR a Ginevra.

    «Ci sono molte parti in movimento e non tutti i dettagli sono stati elaborati per assicurarsi che avvenga in modo sicuro (...) Non è ancora chiaro se avverrà oggi», ha aggiunto il portavoce del Comitato Internazionale della Croce Rossa durante un regolare briefing delle Nazioni Unite.

  • 10h45
    Mosca sale del 4%, rublo a 83 sul dollaro

    La borsa di Mosca è in rialzo, con l'indice Moex che guadagna il 3,6% a 2801 punti. Il titolo del colosso energetico Gazprom sale del 4,3%. Si rafforza il rublo sul dollaro, dopo il crollo nei giorni dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. Allo stato attuale per un biglietto verde servono 83 rubli.

  • 10h30
    Comune, molto pericoloso lasciare Mariupol

    «È molto pericoloso» per chiunque cercare di lasciare Mariupol. Lo ha detto un assistente del sindaco di Mariupol Petro Andryushchenko, citato dai media internazionali. «La città rimane chiusa all'ingresso ed è molto pericoloso uscire con i trasporti personali», ha detto Andryushchenko sull'app di messaggistica Telegram.

    Andryushchenko ha detto che le forze russe hanno impedito da giovedì che anche la più piccola quantità di forniture umanitarie raggiungesse i residenti intrappolati, chiarendo che un «corridoio umanitario» pianificato non è stato aperto.

  • 10h15
    L'Engadina Alta si prepara ad accogliere i rifugiati

    L'Engadina Alta (GR) si sta preparando per accogliere i rifugiati provenienti dalle zone di guerra in Ucraina. I dodici Comuni della Regione Maloja hanno attivato uno stato maggiore di condotta.

  • 10h00
    Kiev, ancora più di 100.000 intrappolati a Mariupol

    Ancora più di 100'000 civili intrappolati a Mariupol senza forniture mediche che non si riescono a consegnare da 36 giorni. Lo afferma Oleksii Iaremenko, vice ministro del governo ucraino, in un'intervista a Sky News, riportata dal Guardian.

    «In alcune regione i corridoi umanitari non funzionano. Apprezziamo tutto il sostegno internazionale dei paesi e delle organizzazioni che stanno portando aiuti umanitari. Ma abbiamo bisogno di più a causa del numero di attacchi», afferma.

  • 09h55
    Cancellato concerto Netrebko dopo commenti su Ucraina

    L'Opera di Novosibirsk, in Siberia, ha fatto sapere di avere cancellato un concerto della soprano superstar russa Anna Netrebko per i suoi commenti sull'operazione militare di Mosca nella vicina Ucraina.

    La cantante 50enne da Vienna, dove risiede poiché ha la doppia cittadinanza russa e austriaca, ha «condannato» l'operazione, dopo che lei e altri artisti russi in Europa e negli USA hanno subito pressioni affinché prendessero posizione pubblicamente.

    L'Opera di Novosibirsk in Siberia ha cancellato il concerto in cui avrebbe dovuto esibirsi il 2 giugno. «Vivere in Europa e avere l'opportunità di esibirsi nelle sale da concerto europee sembra essere più importante (per lei) del destino della patria», afferma la direzione del teatro in una dichiarazione. Ma «il nostro Paese è ricco di talenti e gli idoli di ieri saranno sostituiti da altri con una chiara posizione civica».

  • 09h50
    «Pesanti bombardamenti russi su Lugansk, 2 vittime»

    «Pesanti bombardamenti» da parte dell'esercito russo hanno colpito molte città nella regione di Lugansk. Lo riporta la Cnn citando il capo dell'amministrazione regionale militare di Lugansk, Serhii Haidai.

    Tra le città colpite, ci sono Severodonetsk, Rubizhne, Lysychansk, Kreminna e Ivanivka, ha detto. «Due persone sono morte a Severodonetsk, alcuni abitanti di Lysychansk e Toshkivka sono stati feriti e 4 persone sono state salvate», ha detto.

    «A Rubizhne, Popasna, Severodonetsk, parte di Hirske e Lysychansk non c'è fornitura di acqua. Ventotto insediamenti restano senza gas e 22 senza elettricità», ha aggiunto.

  • 09h40
    «A Melitopol russi non permettono lasciare città»

    A Melitopol, nel sud dell'Ucraina, i russi non consentono ai civili di lasciare la città. Lo denuncia il sindaco Ivan Fedorov, secondo quanto riporta Ukrinform. «Secondo le mie stime, in città rimangono circa 70-75mila persone.

    Gli occupanti stanno facendo di tutto per tenere le persone in città. La strada da Zaporozhye a Melitopol in tempo normale è di 1 ora, secondo me in tempo di guerra sono 4 ore, ma ora ci vogliono 2 giorni. Gli occupanti stanno deliberatamente trattenendo tutti per non liberare le persone e occupare la città», ha detto. «Tutti vengono mandati solo in Crimea. Dicono che puoi arrivarci senza problemi, ma la nostra gente non vuole andare in Crimea», ha aggiunto il sindaco.

    Oggi gli autobus di evacuazione e un convoglio di auto private devono essere inviati da Melitopol a Zaporizhia: secondo le stime del sindaco, oggi cercheranno di evacuare dai 1'500 ai 2'000 cittadini.

  • 09h30
    Esercito, prosegue ritiro truppe russe da Kiev

    Lo stato maggiore dell'esercito ucraino afferma che è proseguito il ritiro parziale delle unità delle forze di occupazione russe dal nord della regione di Kiev verso il confine di stato con la Repubblica di Bielorussia.

    Lo riporta l'agenzia ucraina Unian. Sono registrate colonne che comprendono anche veicoli civili (camion, autobus, minibus, automobili) che sono stati rubati dai russi, sostiene Kiev, durante l'occupazione temporanea dei territori. «Inoltre, il nemico effettua la rimozione di proprietà saccheggiate», sostiene lo Stato maggiore.

    Nel frattempo l'esercito ucraino hanno respinto 7 attacchi nelle direzioni di Donetsk e Lugansk. «Le forze alleate hanno respinto 7 attacchi nemici nelle direzioni di Donetsk e Lugansk durante il giorno. I nostri soldati hanno distrutto 3 carri armati, 2 veicoli corazzati, 2 veicoli e 2 sistemi di artiglieria. Anche un missile Orlan-10 è stato abbattuto», si legge.

  • 09h00
    Erdogan insiste per un incontro Putin-Zelensky

    Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, insiste nella sua proposta di un incontro diretto fra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: lo scrive l'ufficio di presidenza turco, citato dall'agenzia russa Tass.

    Sempre secondo la presidenza turca, i negoziati fra le delegazioni russa e ucraina tenuti a Istanbul sotto la sua mediazione un paio di giorni fa hanno impresso una «spinta significativa» al processo di pace per mettere fine alle ostilità in Ucraina.

  • 08h30
    Kiev, quasi 400 bimbi vittime guerra, 153 uccisi

    Sono complessivamente «quasi 400 bambini» tra feriti e uccisi in Ucraina dall'inizio dell'aggressione armata della Federazione Russa. Lo riferisce la Procura generale ucraina su Telegram. «Di questi, 153 sono stati uccisi e più di 245 feriti», precisa l'Ufficio del Procuratore.

    Queste cifre non hanno potuto essere verificate da fonti indipendenti.

  • 08h00
    Unhcr, in Ucraina ci sono 6,5 milioni di sfollati interni

    Dopo cinque settimane di guerra oltre 4 milioni di rifugiati sono fuggiti dall'Ucraina, ai quali bisogna aggiungere ben 6,5 milioni di civili ucraini che sono sfollati interni, il 90% dei quali sono donne e bambini. Lo ha denunciato l'Unhcr, che ricorda come quella in corso sia la peggior crisi umanitaria in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale. «Siamo di fronte a una crisi umanitaria gigantesca, che cresce ogni secondo», scrive l'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati.

  • 07h30
    Gran Bretagna, controffensiva Kiev, riprende villaggi nord-est

    «Le forze ucraine hanno ripreso i villaggi di Sloboda e Lukashivka nel sud di Chernihiv e si sono posizionate lungo una delle principali vie di rifornimento tra la città e Kiev». Lo afferma l'intelligence britannica nell'ultimo aggiornamento sulla situazione in Ucraina pubblicato su Twitter dal Ministero della difesa inglese.

    «Le forze ucraine hanno anche continuato a mettere a segno delle controffensive di successo seppur limitate nell'est e nel nord-est di Kiev», aggiunge l'intelligence.

    «Sia Chernihiv che Kiev sono state soggette a continui attacchi dal cielo e con missili nonostante le dichiarazioni russe sulla riduzione delle attività in queste aree», conclude.

  • 07h00
    ‹Il bilancio delle vittime dell'attacco a Mykolaiv sale a 24›

    Sale a 24 il numero delle vittime dell'attacco russo di martedì contro l'edificio dell'amministrazione statale regionale di Mykolaiv, nel sud dell'Ucraina. Lo scrive il Servizio di emergenza statale dell'Ucraina su Telegram aggiornando l'ultimo bilancio che era di 20 persone morte. «I soccorritori hanno liberato 23 corpi dalle macerie e 1 persona è morta in ospedale», spiegano i soccorritori, precisando che il lavoro di ricerca tra le macerie prosegue.

  • 06h30
    Mosca, attacco ucraino incendia deposito petrolio in Russia

    Un incendio si è sviluppato in un deposito di petrolio nella regione di Belgorod, in territorio russo non lontano dal confine ucraino, e Mosca ne attribuisce la responsabilità all'attacco di due elicotteri delle forze ucraine, entrati nello spazio aereo russo a bassa quota.

    Lo afferma il governatore dell'Oblast di Belgorod, che confina con la regione ucraina di Kharkiv, citato dall'agenzia Tass. Non ci sono morti, ha detto il governatore Vyacheslav Gladkov. Vi sarebbero almeno due feriti.

  • 06h00
    Zelensky, russi preparano attacchi nel sud

    Le forze russe si stanno raggruppando e si preparano a sferrare «possenti attacchi» contro il Donbass a cominciare da Mariupol: l'Sos è dello stesso presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un nuovo messaggio video lanciato nel cuore della notte.

    Oggi dovrebbe avvenire l'annunciata ripresa dei negoziati a distanza. C'è la speranza che finalmente venga aperto il corridoio umanitario che consenta ai 170.000 civili intrappolati a Mariupol di lasciare la città, dopo giorni di tentativi andati a vuoto, l'ultimo ieri, e prima dell'imminente, temuto attacco finale alla città martire sul Mare d'Azov.

    Il ministero della Difesa di Mosca ieri ha acconsentito a un nuovo tentativo, a partire dalle 10.00 (le 9.00 svizzere) e con la partecipazione della Croce Rossa e dell'Unhcr, in risposta all'appello ‹personale› lanciato ieri dal presidente francese Emmanuel Macron e dal cancelliere tedesco Olaf Scholz al presidente russo Vladimir Putin.

  • 04h45
    I russi accusano 22 ufficiali di Kiev di genocidio

    Un Comitato investigativo russo ha accusato l'ex ministro della Difesa ucraino Valery Geletey, l'ex capo di stato maggiore Viktor Muzhenko e altri 20 ufficiali militari ucraini di genocidio in contumacia.

    Lo ha riferito l'ufficio stampa della commissione alla Tass dopo una riunione tenuta dal capo della commissione, Alexander Bastrykin.

    «Sulla base delle prove, 22 persone sono state accusate di genocidio della popolazione civile di lingua russa. Tra gli imputati, l'ex ministro della Difesa ucraino Valery Geletey, l'ex capo di stato maggiore Viktor Muzhenko e altri funzionari del comando superiore», ha affermato il Comitato.

    Il Comitato ha osservato che, durante l'indagine, è stata analizzata costantemente una grande mole di documenti e altre informazioni. «Le prove contenute in questi documenti hanno permesso di rivolgere le accuse ad alcuni militari ucraini di alto rango sospetti di essere coinvolti nella morte di civili del Donbass».

  • 03h30
    Kiev, ‹liberati› 11 villaggi nella regione di Kherson

    Nella regione di Kherson, le forze armate ucraine hanno liberato dalle forze russe 11 villaggi, secondo quanto rivendicano le forze armate ucraine citate da Ukrinform e dal Kyiv Independent. Secondo questi ultimi, la controffensiva è stata compiuta dalla 60/ma brigata di fanteria, dell'armata sud ucraina. «La popolazione locale – scrivono i militari ucraini – può ora ricevere aiuti in cibo e medicinali».

  • 03h00
    Usa, ‹alla Russia manca un comandante sul campo›

    La Russia sta conducendo la sua campagna militare in Ucraina senza un comandante centrale di guerra sul terreno e con le truppe di aria, terra e acqua che si muovono in modo non sincronizzato. Lo riporta il New York Times citando fonti americane, secondo le quali fra i problemi c'è anche la logistica inappropriata.

    L'intelligence internazionale si attende da settimana che emerga sul campo un comandante in capo ma nessuno finora è spiccato, il che porta a pensare che le decisioni siano prese a Mosca. E guidare una campagna militare da lontano non è facile, osservano i funzionari americani. Soprattutto perché ai militari è stato insegnato a non fare alcuna mossa senza le istruzioni specifiche di superiori.

  • 02h15
    Gran Bretagna, ‹Putin si è messo in gabbia da solo›

    Vladimir Putin si è messo in gabbia da solo, stando al segretario della Difesa britannico, Ben Wallace. In un'intervista a Sky News, ha detto che «il presidente Putin non è più quella forza che era. Ora è un uomo in gabbia, nella gabbia che si è costruito da solo».

    «Il suo esercito – ha detto Wallace, citato dalla Bbc – è allo stremo, ha avuto perdite significative. La reputazione di questo grande esercito russo è stata distrutta» e il leader del Cremlino «non solo ora dovrà vivere con le conseguenze di ciò che ha fatto in Ucraina, ma anche con le conseguenze di ciò che ha fatto al suo stesso esercito». In conclusione, la Russia è ora un «Paese più piccolo» dopo l'invasione dell'Ucraina.

    Londra ha confermato la notizia, che circola da un paio di giorni, del ridispiegamento sul fronte ucraino di circa 2.000 soldati russi tolti dal teatro della Georgia, dov'erano dislocati nei territori secessionisti filorussi. Le truppe «fresche», dice il segretario alla Difesa, Ben Wallace, saranno riorganizzati in tre battaglioni. La mossa di Mosca «è indicativa delle perdite inaspettate subite durante l'invasione», ha aggiunto Wallace.

  • 02h00
    Zelensky in video annuncia licenziamento alcuni ‹traditori›

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nell suo ultimo video trasmesso durante la notte ha dichiarato di aver licenziato due alti funzionari della sicurezza ucraina, che ha definito «traditori».

    «Oggi una nuova decisione è stata presa a proposito degli anti-eroi. Non ho tempo di occuparmi di tutti i traditori, ma un po' alla volta saranno tutti puniti», ha detto Zelensky, che ha fatto due nomi, aggiungendo che «coloro che infrangono il giuramento di fedeltà al popolo ucraino... verranno inevitabilmente privati dei loro gradi militari», ha aggiunto il leader ucraino, senza specificare oltre.

  • 01h00
    Kiev, russi hanno confiscato 14 tonnellate aiuti umanitari

    Quattordici tonnellate di cibo e medicinali destinati ai civili di Melitopol, a metà fra Mariupol e la Crimea, sono stati confiscati dalle forze russe. Lo afferma la vice premier ucraina, Iryna Vereshchuk, citata dal Kyiv Independent su Twitter e ripresa anche dalla Cnn. Gli aiuti, scrive Vereshchuck, erano stati trasportati da pullman, messi a disposizione per evacuare i civili verso Zaporizhzhia.

  • 00h01
    Inizia il trentasettesimo giorno di guerra in Ucraina

  • 23h45
    Anche Depardieu scarica Putin, «una folle deriva»

    Anche uno dei personaggi pubblici che in Francia lo ha difeso con più ardore, adesso scarica Putin in piena guerra in Ucraina: per l'attore Gérard Depardieu, quella del presidente russo è «una folle deriva». In un comunicato diffuso questa sera, l'attore che nel 2013 prese la nazionalità russa, definisce «inaccettabile» il comportamento di Putin.

    Depardieu, in un comunicato inviato all'agenzia AFP, ha annunciato che tutti gli incassi dei suoi tre concerti previsti all'inizio di aprile al Teatro degli Champs-Elysées «andranno alle vittime ucraine».

    «La Russia e l'Ucraina – aggiunge l'attore, che si produrrà in un recital in 3 serate da domani, in cui canterà brani di Barbara di cui era grande amico – sono sempre stati paesi fratelli. Sono contro questa guerra fratricida. Io dico: 'fermate le armi e negoziate!».

    Dopo aver ottenuto la cittadinanza russa, Depardieu aveva continuato per anni a fare l'elogio della sua «nuova patria», dove si era trasferito per motivi fiscali. La Russia, secondo quanto più volte da lui ripetuto, è «una grande democrazia». Quanto a Putin, che ora ha ripudiato, è arrivato a paragonarlo a papa Giovanni Paolo II.

  • 23h30
    Kiev, russi hanno portato via soldati in ostaggio da Chernobyl

    Le forze russe che si sono ritirate dalla centrale di Chernobyl hanno portato via degli ostaggi. Lo riferiscono le autorità ucraine.

    «Lasciando la centrale nucleare di Chernobyl, gli occupanti russi hanno preso con loro dei membri della Guardia Nazionale che tenevano in ostaggio dal 24 febbraio», ha dichiarato l'agenzia di Stato ucraina Energoatom su Telegram, citando dei dipendenti della centrale.