Conosciuta anche in Ticino

Arrestata l'ex eurodeputata Lara Comi

SwissTxt / ATS

14.11.2019 - 11:07

Lara Comi
Lara Comi
ANSA

La Guardia di finanza di Milano ha arrestato l'ex eurodeputata italiana Lara Comi.

È accusata a vario titolo, di corruzione, finanziamento illecito e truffa in un filone dell'indagine «Mensa dei Poveri».

Lara Comi, esponente di Forza Italia (FI), è nota anche in Ticino, fra le altre cose, anche per le vicende legate alla trattativa italo-svizzera sui frontalieri risalenti al 2015.

«Massimo vantaggio economico dal ruolo pubblico»

«Dall'esame degli elementi indiziari (...) emerge la peculiare abilità che l'indagata Comi ha mostrato di aver acquisito nello sfruttare al meglio la sua rete di conoscenze al fine di trarre» dal ruolo pubblico «di cui era investita per espressione della volontà popolare il massimo vantaggio in termini economici e di ampliamento della propria sfera di visibilità».

Lo scrive il giudice per le indagini preliminari (gip) di Milano Raffaella Mascarino nell'ordinanza di arresto per l'ex europarlamentare e altre due persone.

«Collaudati schemi criminosi»

«Nonostante la giovane età, Lara Comi ha mostrato nei fatti una non comune esperienza nel fare ricorso ai diversi, collaudati schemi criminosi volti a fornire una parvenza legale al pagamento di tangenti, alla sottrazione fraudolenta di risorse pubbliche e all'incameramento di finanziamento illeciti».

È scritto nell'ordinanza di custodia cautelare che ha portato l'ex europarlamentare agli arresti domiciliari.

Altri due in manette

Oltre alla politica italiana, ex eurodeputata del partito Forza Italia (FI) dell'ex premier Silvio Berlusconi, sono stati arrestati anche l'amministratore delegato dei supermercati Tigros, Paolo Orrigoni, e il direttore generale di Afol Metropolitana, Giuseppe Zingale.

L'operazione costituisce un nuovo filone della maxi indagine che il 7 maggio portò a 43 misure cautelari eseguite, tra gli altri, nei confronti dell'ex coordinatore di Forza Italia a Varese Nino Caianiello, del consigliere lombardo "azzurro" Fabio Altitonante e dell'allora candidato alle Europee e consigliere comunale in quota FI Pietro Tatarella.

Comi indagata per tre vicende

Lara Comi risponde di tre vicende. La prima riguarda due contratti di consulenza ricevuti dalla sua società, la Premium Consulting Srl, con sede a Pietra Ligure (Savona), da parte di Afol e, in particolare, dal direttore generale Zingale, «dietro promessa di retrocessione di una quota parte agli stessi Caianiello e Zingale».

L'esponente di FI è accusata anche di aver ricevuto un finanziamento illecito da 31'000 euro dall'industriale bresciano titolare della Omr holding e presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti.

Nel terzo episodio (truffa aggravata al Parlamento europeo) è coinvolto anche il giornalista Andrea Aliverti, che collaborava con Comi come addetto stampa, con compenso di 1'000 euro al mese, rimborsati dal Parlamento europeo.

Interrogato dai magistrati ha dichiarato di avere ricevuto un aumento a 3'000 euro, con l'obbligo di restituirne 2'000 a FI per pagare le spese della sede che Comi non pagava.

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