Cinema

Bufera su Castellinaria dopo il comportamento «inappropriato» di Haber

pab

20.11.2019

Alessandro Haber ha ricevuto il premio alla carriera da Giancarlo Zappoli.
Castellinaria

L’attore Alessandro Haber ha tenuto atteggiamenti sessisti nei confronti della presentatrice della cerimonia, nel corso della quale gli è stato consegnato il premio alla carriera. Il direttore artistico Giancarlo Zappoli prende posizione dopo la bufera sollevata dalla stampa.

Una profonda sensazione di disagio pervade non solo gli addetti ai lavori, ma anche la gente comune dopo il resoconto, apparso martedì in un commento a firma Claudio Lo Russo su La Regione, di quanto accaduto domenica sera alla cerimonia di premiazione a Castellinaria.

Si parla infatti di un episodio molto raro alle latitudini della Svizzera italiana: atteggiamenti sessisti da parte di un attore durante un evento pubblico, su di un palco, davanti agli spettatori ammutoliti dal disagio.

La vicenda della condotta inappropriata tenuta dall’attore bolognese sul palco nei confronti delle donne e in particolare della presentatrice della cerimonia Moira Bubola è stata svelata da La Regione, che ha raccolto diverse testimonianze di chi nel pubblico c’era e non ha saputo o potuto reagire.

La RSI ha quindi chiesto delucidazioni a Giancarlo Zappoli. In sostanza il direttore artistico della rassegna cinematografica dedicata ai giovani ha confermato il comportamento fuori luogo di Alessandro Haber.

Non solo, in una presa di posizione pubblicata oggi, mercoledì, sempre sullo stesso quotidiano di Bellinzona, Zappoli non usa mezzi termini: «Castellinaria (…) non ha alcuna remora nel definire non solo ineleganti ma totalmente inopportuni gli atteggiamenti tenuti da Alessandro Haber domenica sera sul palco dell’Espocentro e se ne distanzia nella maniera più assoluta».

Ma cosa è successo domenica sera?

L'accaduto è stato raccontato nell'articolo «Un vecchio allupato a Castellinaria» in cui si descrivono apprezzamenti fuori luogo, doppi sensi e uscite imbarazzanti dell’attore premiato nei confronti della presentatrice Moira Bubola e delle donne in generale.

Nello specifico, secondo le precisazioni di Matteo Caratti, direttore de La Regione, nel suo editoriale di mercoledì, Haber, sul palco e con il premio alla carriera in mano, si sarebbe rivolto alla conduttrice, dopo aver allungato una mano per cercare di toccarla, con il commento «che belle tettine».

Rivolto al pubblico, ha poi affermato di essere venuto a Bellinzona da solo e che la sera sarebbe stato a disposizione del gentil sesso. E per finire ha rivolto l’invito «a fargliene su una» a Bubola che gli ha risposto «Non se ne parla».

Avanspettacolo di bassa lega

Mercoledì Zappoli ha tentato di dare una spiegazione all’episodio sopra le righe di cui il 72enne bolognese si è reso protagonista: «Haber, dopo aver espresso il suo amore sia per il cinema che per il teatro, paragonando il secondo a un amore coniugale di lunga data di cui ha tessuto le lodi, si è lasciato anche andare ad alcune uscite infelici nei confronti della presentatrice Moira Bubola e del pubblico femminile».

«Forse la sua intenzione era quella di strappare le risate della platea (…) con battute da avanspettacolo di bassa lega. Non aveva compreso quale tipo di spettatori si trovava davanti (…)», prosegue il direttore artistico della kermesse bellinzonese.

«Non ho premiato la persona ma l’attore»

Intervistato dalla RSI, Zappoli ha condannato le esternazioni sessiste di Haber: «Sul palco di Castellinaria si è comportato in modo totalmente inappropriato, più che sgradevole. Ma non ho premiato la persona. Ho consegnato il premio all'attore capace di entrare nei personaggi con umanità (…) che ha fatto più di 130 film con autori che non si sono preoccupati degli episodi accaduti, ma delle sue qualità artistiche. Sono quelle che ho premiato».

L’accaduto, fa notare la RSI, solleva dubbi sull'opportunità, nell'epoca del movimento #MeToo, di premiare un uomo che già in passato ha attentato alla dignità delle donne, tanto, per esempio, da essere allontanato dal Teatro Stabile di Bologna per le presunte molestie a una collega 19enne.

Castellinaria ritirerà il premio assegnato a Haber?

L'eventualità di ritirare il premio al bolognese non viene neppure contemplata dalla direzione di Castellinaria. La posizione espressa martedì sera alla RSI è stata ribadita su La Regione proprio dallo stesso Zappoli.

Infatti, nella sua presa di posizione sul giornale afferma: «Il Festival non intende ritirare il premio perché, come è stato sottolineato nella motivazione dello stesso letta sul palco prima che l’attore vi salisse e si abbandonasse a commenti riprovevoli, il riconoscimento andava all’attore (…), diretto dai più importanti registi del cinema italiano (dai Taviani a Monicelli, da Bellocchio a Olmi), non alla persona».

Perché nessuno ha detto nulla domenica?

Ma come mai di fronte a un comportamento così inadeguato nessuno dei presenti fra il pubblico, né tantomeno qualcuno di Castellinaria, ha reagito, esternando disappunto, indignazione o altri sentimenti?

Stando alle testimonianze raccolte sia da La Regione che dalla RSI, il pubblico è rimasto silente poiché basito. Per Zappoli invece: «Senza minimizzare in alcun modo l’increscioso incidente di domenica, il Festival vuole sottolineare con forza la matura reazione dei presenti alla serata (…) che non hanno degnato tali cadute di stile neppure di un fischio, giustamente sottolineando in questo modo l’infimo valore di tali comportamenti».

Danno d’immagine per Castellinaria?

«La stessa presentatrice ha d’altronde immediatamente gestito Haber con fermezza e con la sua consueta estrema professionalità, rimettendolo, come si suol dire, al suo posto, rendendo inutile ma anche inopportuno l’intervento che stavo per fare», prosegue Zappoli.

Secondo il direttore artistico infatti la sua intromissione sarebbe risultata maschilista nei confronti di Bubola «che si era difesa benissimo da sola e non aveva bisogno di un uomo che l'andasse a sostenere».

L'accaduto, secondo Zappoli, non rischia di offuscare l'immagine dell'edizione 2019 di Castellinaria in corso a Bellinzona fino al 23 novembre: «Il nostro festival parla con i suoi film, con le sue scelte da 32 anni. Sono davanti agli occhi di tutti e si sa quali sono», conclude il direttore ai microfoni della RSI.

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