Giustizia

Delitto alla Pensione La Santa: chiesti 17 anni per assassinio

Swisstxt

18.5.2021 - 12:47

La procuratrice pubblica Valentina Tuoni sul delitto della Pensione La Santa: «La versione dell’imputato non è credibile». L'accusato dal canto suo dice di non aver capito quanto stesse male la vittima.

La pensione La Santa di Viganello
La pensione La Santa di Viganello
archivio Ti-Press

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18.5.2021 - 12:47

Si è aperto oggi (martedì) di fronte alla Corte delle Assise criminali di Lugano il processo per il delitto avvenuto alla pensione La Santa di Viganello il 17 dicembre di due anni fa, per il quale un 35enne austriaco è accusato di aver picchiato a morte il 35enne Matteo Cantoreggi.

L’imputato questa mattina ha dichiarato di non riuscire a spiegarsi la sua reazione violenta, di non essersi reso conto di quanto stesse male la vittima.

I due avevano già litigato quella settimana, due volte. Sullo sfondo c’è un importante abuso di sostanze. In aula c’è anche la famiglia della vittima. Il padre sin da subito aveva voluto esprimere il suo dolore per una tragedia che forse – aveva dichiarato – si sarebbe potuta evitare.

Chiesti 17 anni di carcere

La procuratrice pubblica Valentina Tuoni ha chiesto che il 35enne austriaco venga condannato a 17 anni di detenzione per assassinio. Per aver picchiato Matteo Cantoreggi, con violenza, nella sua camera anche quando era già riverso sul letto, esanime.

Decisivi sono poi i momenti che hanno seguito il pestaggio e secondo la pubblica accusa la versione dell’imputato, che ha affermato di aver reagito a delle provocazioni, non è credibile. Il 35enne – chiamando i soccorsi diversi minuti dopo aver trascinato la vittima nella sua camera – ha assunto secondo l'accusa il rischio della sua morte.

Nei fatti sarebbe stato coinvolto anche un altro uomo, un 43enne del Mendrisiotto che morì pochi mesi dopo il delitto.

La Corte è presieduta dal giudice Amos Pagnamenta. Il dibattimento penale dovrebbe concludersi domani, mercoledì.

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