Disavanzo di quasi 270 milioni, Vitta: «Riserve insufficienti»

SwissTXT / pab

16.9.2020 - 20:29

Christian Vitta in un'immagine scattata a fine aprile a Bellinzona
Christian Vitta in un'immagine scattata a fine aprile a Bellinzona
Ti-Press

È un rosso di quasi 270 milioni di franchi quello dei conti del Canton Ticino. Le cifre messe nero su bianco dal Governo confermano dunque il duro colpo inferto dalla pandemia alle finanze cantonali.

«Questo risultato è frutto di una situazione inaspettata e improvvisa arrivata all'inizio di quest'anno. E che purtroppo ha un'incidenza anche sulle finanze pubbliche», commenta ai microfoni della RSI il direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE) Christian Vitta.

Alla fine dell'anno mancano ancora quattro mesi, la situazione può ancora peggiorare? «La situazione è marcata da grandi incertezze. E dunque non sappiamo con precisione come evolverà», prosegue.

«Oggi non abbiamo grandi riserve a disposizione»

«Quello che possiamo dire è che, rispetto a 15 anni fa, quando si registrò un risultato analogo, abbiamo delle sostanziali differenze», aggiunge Vitta.

«Anzitutto - spiega il ministro dell'economia e delle finanze - avevamo appena risanato le finanze e quindi il Cantone parte da una situazione dove non ha grandi riserve a disposizione. E queste sono insufficienti per far fronte a queste importanti perdite. Mentre 15 anni fa le riserve erano importanti», afferma ancora Vitta.

«Inoltre la genesi della situazione è differente: 15 anni fa era stata programmata con delle scelte politiche. Questa è frutto di una situazione imprevista e non programmabile», conclude.

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