Maltempo

E alla fine il Ceresio ha iniziato a esondare

SwissTXT / pab

23.11.2019

Piove
Ti-Press

Le esondazioni sulle rive del lago di Lugano sono già cominciate, la pioggia non sembra dare tregue e decine di affluenti continuano a ingrossarsi.

Anche questo volta a essere toccate per prima sono state le rive alla foce del Vedeggio, a Muzzano e ad Agno, mentre in queste ore il pelo dell'acqua sta iniziando a superare gli argini anche in centro a Lugano. A Ponte Tresa l'acqua sfiora il ponte doganale, ma siamo ancora lontani dalla chiusura.

Straripamenti si registrano sul versante italiano, a Lavena Ponte Tresa e a Porto Ceresio, mentre si salva, per ora, il borgo di Brusimpiano. Non vi sono tuttavia paragoni con la grande esondazione del 2002.

Domenica il picco massimo del livello dell'acqua

Domani, domenica, continuerà a piovere ed è atteso il picco massimo del livello dell'acqua.

Anche il luinese è stato colpito per l'acqua portata dalla Tresa, che si congiunge con il fiume Margorabbia prima di finire nel lago Maggiore, e che ha costretto le autorità a sorvegliare e chiudere alcuni tratti di strada.

È stata allertata, e si sono attrezzati di conseguenza, anche la centrale operativa della Croce Rossa Italiana di Luino, costretta a percorsi alternativi per raggiungere il locale nosocomio in caso di urgenze.

Strade chiuse in Ticino

Il maltempo, tornando in Ticino, ha causato anche la chiusura di alcune strade in modo parziale tra Maroggia e Arogno per una frana.

È invece completamente chiusa, e già a partire da Airolo, la strada cantonale della Val Bedretto, per pericolo di valanghe.

Una valanga invece è stata contenuta grazie agli accorgimenti tecnici del Dipartimento del territorio in Val Sterpa, sulla strada tra Cerentino e Campo Vallemaggia.

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