Fontana: «Non mi pento di nulla»

SwissTXT / pab

24.4.2020

Il governatore della Lombardia Attilio Fontana.

Con oltre 12'000 vittime, la Lombardia è al centro della pandemia da Covid-19 in Italia.

E adesso le autorità regionali sono travolte dalle polemiche, sia per la situazione drammatica nelle case di riposo, sia per le condizioni difficili del personale sanitario, sia infine per l'ospedale sorto, grazie a donazioni milionarie, in Fiera a Milano: un ospedale che però ha tuttora pochissimi degenti.

«Non sono pentito di nulla e sono vittima di uno sciacallaggio mediatico». Una frase detta dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e confermata «al 100%» anche ai microfoni della RSI.

«L’unica possibile colpa è...»

E anche su un’eventuale responsabilità morale Fontana è chiaro: «L’unica cosa che ho riconosciuto come una possibile colpa è lo scarso coinvolgimento del Consiglio regionale».

«È una colpa perché forse lo avrei potuto far lavorare e partecipare di più, ma le necessità erano così impellenti che non ho avuto il tempo di pensare anche a questo» prosegue Fontana.

Sorpreso dalla situazione nelle case anziani

Sull’ospedale in Fiera il presidente regionale conferma che al momento ci sono solo una decina di pazienti degenti, «ma mi auguro che presto venga liberato in quanto si tratta di una struttura progettata per essere un’eventuale diga al ritorno della pandemia. Serve ad aumentare al bisogno i numeri dei posti in rianimazione, considerato che anche in Lombardia questi non sono al livello delle principali regioni europee».

Infine sull’alta incidenza nelle case di riposo lombarde Fontana dice che non se lo aspettava: «Purtroppo però è un fatto che si è rivelato tale in tutto il mondo, basta guardare i dati di New York, Londra, Madrid, Bruxelles, di Parigi… purtroppo sono ovunque gli stessi».

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