Centrali idroelettriche: i Grigioni puntano a partecipazioni maggioritarie

pl, ats

22.11.2021 - 14:37

La diga del lago di Marmorera, di proprietà dell'Azienda elettrica della città di Zurigo (EWZ).
Keystone

I Grigioni devono esercitare il diritto di riversione delle centrali idroelettriche le cui concessioni scadono e ottenere così partecipazioni maggioritarie. Con questa nuova strategia, il governo retico mira ad aumentare il valore aggiunto che rimane nel cantone.

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22.11.2021 - 14:37

Nei Grigioni viene prodotto circa un quinto dell'energia idroelettrica della Svizzera, scrive oggi il governo dei Grigioni in una nota in cui illustra il messaggio sulla nuova strategia sulla gestione degli impianti idrici che sarà discusso in febbraio dal Gran Consiglio.

Il cantone e i comuni concessionari controllano tuttavia solo il 20% circa delle centrali idroelettriche costruite nei Grigioni. La parte del leone la fanno invece le società elettriche di altri cantoni, che realizzano profitti e pagano le tasse al di fuori dei Grigioni.

L'esecutivo retico si propone di cambiare le cose con la nuova strategia idroelettrica. L'opportunità è data dalla scadenza, tra il 2035 e il 2050, delle concessioni di un gran numero di centrali centrali elettriche che forniscono il 70% dell'elettricità prodotta nei Grigioni.

Cosa succede dopo la scadenza della concessione

In virtù della legge sulle forze idriche, dopo la scadenza della concessione una centrale idroelettrica passa alla comunità concessionaria (la cosiddetta «riversione»). In questo modo, il cantone e i comuni hanno la possibilità di rilevare le centrali a un prezzo estremamente favorevole.

Il prezzo della riversione corrisponde al 20-30% del valore delle centrali: questo perché si dovranno pagare sole le parti «all'asciutto», come i generatori e le linee elettriche, mentre gli impianti «in acqua» – dighe, gallerie e turbine – sono disponibili gratuitamente.

Il governo dei Grigioni intende continuare a gestire le centrali insieme ad aziende partner. A differenza di oggi, cantone e comuni dovranno tuttavia controllare la maggioranza degli impianti. A questo scopo, l'esecutivo intende creare una holding in cui saranno riunite le quote del settore pubblico di tutte le centrali idroelettriche.

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