Il take away fa rima con... rifiuti di plastica

SwissTXT / pab

7.4.2021

Blick auf das Seeufer des Lago Maggiore in Ascona mit einem Muelleimer voller Take-Away Verpackungen, das trotz der Einschraenkungen durch die Covid-19-Pandemie touristisch genutzt wird, am Samstag, 27. Februar 2021. Restaurants muessen trotz der Lockerungen vom 1. Maerz geschlossen bleiben. (KEYSTONE/Ti-Press/Francesca Agosta)
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Servizio take away fa rima - e non è un mistero - con rifiuti in grandi quantità.

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7.4.2021

La RSI quindi, proprio alla luce del moltiplicarsi dell'offerta di cibo da asporto a causa della chiusura dei ristoranti, ha cercato di capire se si punta o meno su imballaggi biodegradabili, scoprendo che... è sempre la plastica a farla da padrone. Come mai?

Massimo Suter, presidente di GastroTicino, è cosciente che la scelta del biodegradabile sia la migliore, ma spiega alla RSI che non sempre è attuabile: «Il biodegradabile è un mantra da tempo nel settore. In questo periodo di emergenza, con un afflusso superiore alla media di turisti, magari è andato un po' in secondo piano. Anche perché era più difficile da reperire».

La scelta di imballaggi biodegradabili inoltre è spesso più cara. E non è dunque scontato, dicono i ristoratori, in un momento già difficile a causa della pandemia, potersela permettere.