Ticino

Mascherina in quarta e quinta elementare, Sisini: «Novità accolta positivamente»

SwissTXT / pab

6.12.2021

Rezio Sisini, caposezione scuole comunali del DECS
Rezio Sisini, caposezione scuole comunali del DECS
Ti-Press

«La maggior parte delle famiglie ha accolto positivamente questa novità. Alcune di loro hanno però manifestato delle perplessità e c’è chi ha espresso un chiaro dissenso verso questa misura»: così il caposezione scuole comunali del DECS Rezio Sisini sulla prima giornata in cui vige l’obbligo delle mascherine per gli allievi di quarta e quinta elementare.

SwissTXT / pab

6.12.2021

Qualche pacata protesta in effetti c’è stata. Per esempio a Faido, dove un genitore ha dichiarato alla RSI: «Riteniamo che bisogna sicuramente prendere delle misure per questa malattia, però presumo che ce ne siano altre che possiamo prendere a difesa dei nostri figli. Una potrebbe essere il tampone salivare che è meno invasivo e in più difendiamo la salute dei nostri figli».

E il genitore ha anche precisato: «Un bambino mantenendo la mascherina ha troppa anidride carbonica e troppo poco ossigeno. È assurdo che venga consentito questo. E poi ci sono altri rischi importanti che comporta la mascherina come l’apprendimento a scuola e il rendimento».

La RSI ha però fatto notare che alcuni genitori hanno deciso di tenere a casa il bambino. È una provocazione o si ritiene che sia l’unica soluzione? «Dal mio punto di vista sono state delle mamme molto coraggiose. Noi siamo veramente molto preoccupati. Non è assolutamente una provocazione. Vogliamo smuovere anche l’opinione pubblica: più siamo e più il messaggio passa: la mascherina fa male ai bambini. Lottiamo per tutti i bambini non solo per i nostri».

Per Sisini è molto importante ascoltare anche queste opinioni. «Lo scopo dell’autorità scolastica è quello di evitare di chiudere le scuole. Vogliamo permettere agli allievi di continuare a frequentare la scuola. Vogliamo assolutamente evitare il lockdown e vogliamo anche evitare le quarantene. Sappiamo che questo mette il bambino in una condizione di non poter socializzare e mette in serie difficoltà i genitori. La misura che, sottolineo, è limitata fino a Natale e poi dovrà essere rivalutata. Nelle Medie e nel post obbligatorio ha ridotto in modo deciso e drastico le quarantene».