Obbligo della mascherina all'aperto, tra controlli e sanzioni

SwissTXT / pab

28.10.2020

Prenda pure...
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Ti-Press

In Ticino da ieri, martedì, le mascherine sono obbligatorie anche all'aperto laddove non è possibile mantenere le distanze. Nelle città ticinesi si sta riflettendo su come effettuare i controlli. E pure sull'eventualità di considerare alcune zone delle «sorvegliate speciali».

Non sarà però semplice sanzionare chi non rispetta questa misura, fanno notare gli addetti ai lavori. 

Parola ai capo Dicastero sicurezza delle città

«Il primo passo sarà l'analisi: vedere la reazione della popolazione. Poi potremo eventualmente intervenire. Per esempio alla Pensilina del bus. Se non si rispettano le regole la polizia farà il suo lavoro», spiega il capo Dicastero sicurezza di Lugano Michele Bertini ai microfoni della RSI.

«I controlli saranno principalmente nella zona pedonale. Per il resto non credo che dovremo fare grandi interventi. Oggi girando ho visto che la gente indossava la mascherina», afferma da parte sua la capo Dicastero sicurezza di Chiasso Sonia Colombo Rergazzoni.

Ci si appella soprattutto al buonsenso dei cittadini, perché sanzionare non è così semplice, come spiega il capo Dicastero sicurezza di Locarno Niccolò Salvioni: «La polizia farà dei controlli, ma è difficile sanzionare. C'è una base legale. Ma è federale e necessita una segnalazione al Ministero pubblico, che poi dovrebbe istruire il caso. E penso che il Ministero pubblico abbia altri casi da istruire...».

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