Bellinzonese

«Sono colpe gravissime», richiesta la pena al processo 

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13.11.2019 - 15:58

Quindici anni per lui, 14 e 6 mesi per lei: è la richiesta di pena nei confronti di una coppia del Bellinzonese, accusata di anni di abusi sessuali sui figli. 

L'accusa ha chiesto condanne a 15 anni di carcere per il padre e 14 anni e 6 mesi per la madre al processo in corso alle Assise criminali di Lugano nei confronti di una coppia del Bellinzonese, in aula per i ripetuti abusi sessuali commessi su un lungo arco di tempo ai danni dei loro bambini.

Un clima di terrore

«Faccio fatica a chiamare i due “genitori“ per quanto hanno commesso», ha detto la procuratrice pubblica Marisa Alfier. «Qui le uniche vittime sono i figli», ha affermato ripercorrendo i momenti salienti della vita dei quattro e sottolineando il clima che regnava in casa, un clima di controllo e terrore.

Ha citato le botte del papà sui figli e il controllo esercitato in particolare sulla bambina, isolata anche dai suoi coetanei. Un comportamento da «padre padrone», ha aggiunto.

«Piange ora, doveva farlo allora»

La procuratrice ha descritto poi come, ad un certo punto, la mamma sia stata esclusa dal rapporto tra padre e figlia. Quando, sempre secondo la procura, l’uomo nel 2013 ha cominciato ad avere rapporti completi con la ragazzina.

La pubblica accusa non ha risparmiato parole dure anche per la donna, che non si è opposta agli abusi sui figli, costretti nei primi anni a partecipare ad atti sessuali di gruppo: «Piange ora, doveva farlo allora».

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