Riaperture, bar e ristoranti devono aspettare. Suter: «Serve un orizzonte temporale»

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24.2.2021 - 16:27

Massimo Suter, presidente GastroTicino
Massimo Suter, presidente GastroTicino
archivio Ti-Press

«Per l’ennesima volta il Consiglio federale ha deciso di non decidere, ma soprattutto non ha dato un orizzonte temporale chiaro a un settore che necessita di sapere quando può ripartire».

Massimo Suter, presidente di GastroTicino, non nasconde la sua delusione di fronte alle decisioni comunicate oggi, mercoledì, dal Consiglio federale sugli allentamenti delle restrizioni per contrastare la pandemia.

L'Esecutivo, infatti, ha escluso i ristoranti dalle riaperture del 1° marzo (ci sono invece i negozi) e ha rinviato la decisione: se la situazione pandemica lo permetterà, a partire dal 22 marzo potrebbero riaprire, ma soltanto le terrazze.

«È uno spiraglio, ma non è una certezza. Noi chiedevamo il 15 di marzo, ci hanno concesso il 22 con tanti punti di domanda, e questo mette in grossissima difficoltà tutte quelle aziende che ancora oggi devono assumere personale e non sanno quando farlo", commenta Suter ai microfoni della RSI.

Inoltre, osserva il presidente di GastroTicino, «riaprire solo le terrazze dal 22 marzo sarebbe una forma di concorrenza sleale perché non tutti i ristoranti le hanno quindi si creerebbe ancora più tensione in un settore già messo a dura prova».

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