Scuola e vestiti, l'indagine ticinese

SwissTXT / pab

2.10.2020

Un momento delle proteste a Ginevra
Un momento delle proteste a Ginevra
Keystone

Le proteste degli allievi di una sede di Ginevra hanno riacceso il dibattito sul tema dell'abbigliamento a scuola.

Alla riflessione su che cosa debba essere considerato consono si aggiunge anche un'indagine realizzata a titolo volontario da quattro docenti del Centro professionale tecnico di Mendrisio.

La ricerca, condotta in primavera e pubblicata sul sito della scuola, si basa su due sondaggi interni. Ai questionari hanno partecipato docenti, personale amministrativo e circa la metà degli oltre 700 studenti della struttura. Si tratta di ragazzi tra i 15 e i 20 anni, per lo più maschi. Tre le ragazze coinvolte.

I risultati della ricerca

Secondo la maggior parte dei partecipanti, un jeans portato basso con i boxer che escono non è consono a scuola, così come cappellini, canotte, infradito o pantaloni corti sopra il ginocchio.

A partire da questi dati è stata formulata una proposta in otto punti rivolta al collegio docenti, riguardante «l'abbigliamento ritenuto non consono alla dignità della scuola». Gli insegnanti non l'hanno ancora discussa.

Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) ritiene che il progetto debba prima seguire tutto l'iter procedurale ai sensi della legge sulla scuola, e non ha per tanto autorizzato gli autori a parlare dell'indagine.

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