Sempre più ticinesi senza un tetto, «può capitare a chiunque»

SwissTXT / pab

9.12.2021

Cresce la povertà in Italia
Immagine d'illustrazione
KEYSTONE/EPA ANSA/LUCA ZENNARO

I senza tetto? Un'emergenza sociale presente anche in Ticino. I dati di queste settimane indicano che sono 50 le persone, per l'80% ticinesi o residenti (e tra questi sono sempre di più i giovani), che hanno chiesto aiuto. In un anno in Ticino mediamente sono 120.

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9.12.2021

La pandemia ha colpito duro i più poveri. E le cifre oggi sono preoccupanti, anche perché i letti a disposizione nei due centri ticinesi di prima accoglienza (Casa Astra a Mendrisio e Casa Martini a Locarno) sono solo 43 e la soluzione di far alloggiare i senza fissa dimora nelle camere d'albergo - dunque senza sorveglianza e senza il sostegno morale e i consigli pratici degli operatori del settore per iniziare a muoversi nella complicata burocrazia degli aiuti sociali - non convince gli operatori del settore.

Il Cantone, per combattere la precarietà, ha stanziato 900'000 franchi. Anche grazie a questi aiuti altri due centri sono in costruzione e dovrebbero aprire i battenti nel 2023: Casa Marta a Bellinzona e il Centro Bethlehem a Lugano.

«Può capitare a chiunque di trovarsi in questa situazione»

«È importante parlarne. E non bisogna avere paura a chiedere aiuto. Perché può capitare a chiunque di trovarsi in questa situazione. Può capitare anche te!», dice ai microfoni della RSI Milva (nome di fantasia, ndr.), una giovane ticinese di 25 anni, che improvvisamente si è ritrovata a terra, senza sapere come rialzarsi.

«La situazione di queste persone è drammatica: non hanno un posto dove andare a dormire. Perché cercano questo: un letto caldo, dei pasti, potersi fare la doccia», sostiene dal canto suo Renato Minoli della Fondazione Casa Marta di Bellinzona.

«L'emergenza c'è da tempo e forse ora siamo anche pronti a riconoscerla, sia come società che come classe politica», afferma senza troppi giri di parole il direttore della Fondazione Francesco, Fra Martino Dotta, che sta portando avanti il progetto del Centro Bethlehem alla Masseria di Lugano