Covid

Tasso di vaccinazione nelle strutture sanitarie, c'è interesse oltre Gottardo

SwissTXT / pab

28.7.2021

Locarno: Clinica Santa Chiara, Ospedale Covid-19, emergenza Coronavirus. Nella foto veduta all'interno del 4. piano della Clinica, Pronto Soccorso.. © Ti-Press / Francesca Agosta
Immagine d'illustrazione
archivio Ti-Press

La decisione, presa dal medico cantonale ticinese Giorgio Merlani, di rendere pubblico il tasso di vaccinazione del personale delle varie strutture sanitarie suscita interesse al nord delle Alpi.

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28.7.2021

Stando al sito della RSI, infatti, l'iniziativa ha già raccolto il consenso di alcuni politici, e non solo, che auspicano che l'esempio sia seguito anche altrove.

Per Ruth Humbel, dell'alleanza del Centro e presidente della Commissione di politica sanitaria del Consiglio nazionale, si tratta di una buona idea: «Mi auguro che questa trasparenza venga offerta anche in ospedali e case anziani di altri cantoni», ha detto ai microfoni della RSI.

Un'idea che piace anche tra le fila dell'UDC, ma «a condizione che l'anonimato sia garantito», ha affermato invece la deputata Verena Herzog.

Ma c'è anche chi solleva dubbi sulla base legale per la raccolta di queste informazioni da parte dei datori di lavoro, come Rudolf Hauri, presidente dell'Associazione dei medici cantonali, che ha espresso le sue perplessità sull'applicazione, perché «la vaccinazione è solo un modo per proteggere i pazienti, ci sono alternative».

Una trasparenza vista invece di buon occhio da chi rappresenta i lavoratori di uno dei settori sanitari coinvolti, ossia Roswitha Koch, dell'Associazione svizzera degli infermieri. «Non siamo di fronte a un obbligo indiretto a vaccinarsi. Anzi, così si può togliere pressione sul settore, perché l'opinione pubblica può vedere che il tasso di vaccinazione è elevato», ha detto sempre alla RSI.