Bregaglia

Un'ottima estate per il turismo della valle

SwissTXT / Red

3.10.2022

Il muro della diga del Lago dell'Albigna, in una foto del 2011 nei pressi di Vicosoprano nei Grigioni (immagine illustrativa/foto d'archivio).
Il muro della diga del Lago dell'Albigna, in una foto del 2011 nei pressi di Vicosoprano nei Grigioni (immagine illustrativa/foto d'archivio).
KEYSTONE

L'offerta escursionistica e culturale ha premiato la Val Bregaglia con dei numeri incoraggianti per questa stagione turistica estiva, ma la regione si rimbocca le maniche per il futuro.

SwissTXT / Red

3.10.2022

L'arte ha trovato il suo locus amenus a Vicesoprano. Quest'estate, infatti, nell'ex capoluogo della regione si è tenuta la Biennale Bregaglia 2022, un'occasione di riflessione artistica dedicata ai legami tra i villaggi della valle. Grazie ad un programma di dodici appuntamenti la Biennale invitava i visitatori a scoprire le peculiarità della vita quotidiana e della storia regionale.

«È andata benissimo» racconta ai microfoni della RSI Valeria Tognetti, proprietaria dell'Albero Ristorante Piz Cam a Vicesoprano. I turisti «sono arrivati da tutte le parti del mondo» dimostrando «interesse anche per il nostro paese e per tutto quello che fa cultura in valle» continua Tognetti, non nascondendo il proprio entusiasmo per la curiosità riscontrata nei visitatori.

Anche l'alta montagna non è mancata

Anche l'alta montagna non si è fatta attendere e ha mostrato le sue bellezze. Le capanne Albigna, del Forno e Sasc Furä, grazie anche a una situazione meteorologica particolarmente favorevole, hanno registrato «più di settemila pernottamenti». Sono le parole di Eli Müller, direttrice di Bregaglia Engadin Turismo, che, pur riconoscendo l'innovazione del programma artistico, motiva gli arrivi «soprattutto per le possibilità di camminate» offerte dalla regione.

Attorno al Lago dell'Albigna, ad esempio, si è inaugurato da pochi mesi un nuovo «bellissimo» sentiero. «Si raggiunge un terreno vicino al ghiacciaio, dove normalmente non si va» rivela alla RSI Annamaria Crameri, guardiana della Capanna Albigna.

Ma la regione si rimbocca le maniche per il futuro

La regione tuttavia si rimbocca le maniche anche per il prossimo futuro. Un altro importante sentiero è infatti in fase di realizzazione: quello per la capanna Sciora, che dopo la frana del Pizzo Cengalo non è più raggiungibile.

«Ben quattro ponti sospesi» saranno necessari alla concretizzazione del progetto, spiega all'emittente radiotelevisiva il municipale del comune Bregaglia, Gianluca Giovanoli, che stima un costo totale di 1,2 milioni per la costruzione. A questo riguardo è stata lanciata una raccolta fondi che, secondo le speranze di Giovanoli, si concluderà con buon esito entro fine anno.