Violenza, «rompere il silenzio»

SwissTXT / pab

6.11.2021

Certara: violenza domestica. Nella foto una donna in casa mentre piange sulle scale.
© Ti-Press / Pablo Gianinazzi
Immagine d'illustrazione.
© Ti-Press / Ti-Press

Al via la campagna per lo 0800 866 866, il numero verde ticinese di aiuto alle vittime. Le più colpite rimangono le donne.

SwissTXT / pab

6.11.2021

Lo 0800 866 866 è il numero verde ticinese per chi ha subito una violenza fisica, psicologica o sessuale e ha bisogno di una consulenza, di un sostegno o di un accompagnamento giuridico, riporta la RSI.

Attivato a giugno, il numero verde è ora al centro di una campagna di sensibilizzazione: «Per rompere il silenzio», che durerà tutto il mese di novembre, coinvolgendo anche le FFS sulle piattaforme digitali.

Nel 2020 mediamente arrivavano quasi 2 chiamate al giorno, il 40% era per violenza domestica. Ad essere colpite soprattutto donne, tra i 30 e i 65 anni, riferisce la RSI.

Cristiana Finzi, delegata per l'aiuto alle vittime di reati nel canton Ticino, spiega ai microfoni della RSI: «Il servizio per l'aiuto alle vittime di reati aveva tre numeri che rappresentavano le diverse sedi del canton Ticino, proprio per agevolare l'accesso alle vittime abbiamo creato un numero unico cui le vittime si possono rivolgere in maniera gratuita».

600 chiamate ogni anno

A rispondere sono operatrici formate, continua alla RSI Finzi: «Le segretarie che rispondono al telefono sono formate e lavorano nell'ambito sociale - chiarisce - sono circa 600 le segnalazione che riceviamo nel corso di un anno e se ne occupano 6 operatrici diverse che lavorano sul territorio; solo oggi ne sono arrivate 3 e sono sempre situazioni con una presunzione di reato».

Questo servizio, attivo in orari di ufficio, non è da non confondere con l'hotline per la violenza domestica, che ha fatto parlare anche il Parlamento ticinese: «Il nostro è un servizio di aiuto confidenziale, ci vuole il consenso della vittima anche per poter avvisare le autorità competenti», conclude alla RSI Cristina Finzi.