Covid-19

Mortalità in eccesso, in gennaio la Svizzera tra i Paesi col tasso più elevato

SDA

21.3.2021 - 16:41

Nonostante il pesantissimo bilancio di morti per Covid a gennaio, la mortalità in eccesso in Italia nel gennaio 2021 è stata «solo» del 3,5% superiore alla media 2016-2019. Nello stesso periodo, secondo Eurostat, in Svizzera è stata del 21,4%.

Bellinzona: porte aperte Casa Funeraria Bellinzona Cafube. Nella foto le diverse casse da morto (bare) esposte all'interno della casa funeraria di Bellinzona in questa giornata di porte aperte.    ©Ti-Press / Gabriele Putzu
Immagine d'illustrazione
© Ti-Press / archivio

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21.3.2021 - 16:41

Lo certifica il «Recovery Dashboard» predisposto dall'Ufficio di statistica dell'Unione europea, un tabellone digitale che raccoglie 23 categorie di dati (dalla disoccupazione al debito pubblico, passando per commercio a dettaglio e consumi elettrici) che possono dare la misura della risposta dell'Europa alla crisi pandemica.

Raccogliendo le informazioni ufficiali dei 27 paesi membri dell'UE più Islanda, Norvegia e Svizzera, emerge in tutta la sua gravità il costo in termini di vite rappresentato dalla pandemia.

In Germania i morti in più rispetto alla media sono stati il 22,1%, in Spagna il 18,2%, in Francia il 9,5% mentre in Slovacchia addirittura il 76,7%, in Portogallo il 59,3% e nella Repubblica ceca il 53,3%.

Da notare che in Finlandia sono invece diminuiti del 5% e in Norvegia del 7,4%, secondo Eurostat.

La Svizzera arriva subito dopo i Paesi dell'Est

Nel mese più drammatico per l'Europa – novembre 2020 – in Polonia, uno dei paesi più colpiti dalla seconda ondata, la mortalità si è praticamente raddoppiata: un +96,9% rispetto agli anni precedenti che non può non essere attribuito al Covid-19.

In Bulgaria sono stati il 94,3% in più, in Slovenia l'88,7%, nella Repubblica ceca il 75,8%, in Romania il 63,1%. Il paese con il sesto tasso più elevato è la Svizzera con il 62,7% di decessi in più rispetto alla media 2016-2019.

Nello stesso mese in Italia l'incremento è stato del 51,6%, del 31,2% in Francia, del 27,5% in Spagna, del 26,0% in Portogallo e del 12,9% in Germania. La media dell'UE era del 40,7%.

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