Asilo: la SEM chiude i centri, ma non riduce i posti

ATS

9.9.2019 - 14:41

Il centro federale d'asilo senza funzione procedurale di Muttenz (BL) è uno dei due ad essere chiuso temporaneamente.
Source: KEYSTONE/GEORGIOS KEFALAS

La Confederazione chiude temporaneamente due centri federali d'asilo e risparmia così 30 milioni di franchi all'anno in costi di gestione.

La misura, voluta dalla responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia Karin Keller-Sutter, è il riflesso di un numero costantemente basso di domande. Berna non intende comunque rinunciare ai previsti ampliamenti delle strutture di accoglienza per disporre di 5000 posti letto. La Confederazione adotterà anche misure per migliorare il rinvio di richiedenti respinti.

In una conferenza stampa svoltasi lunedì a Berna, Mario Gattiker, il segretario di Stato per la migrazione, ha indicato che accanto alla chiusura temporanea dei due centri federali d'asilo senza funzione procedurale di Kappelen (BE) e Muttenz (BL), saranno ridotte le capacità di altri centri. Complessivamente queste misure consentiranno alla Confederazione di risparmiare 30 milioni. I posti ancora disponibili saranno 2200, contro i poco più di 4000 attuali.

Gli ampliamenti previsti non sono rimessi in discussione

Contemporaneamente gli ampliamenti previsti per attuare la nuova legge sull'asilo, entrata in vigore lo scorso primo marzo, non sono rimessi in discussione. Accanto all'inaugurazione, sabato prossimo, di un centro a Flumenthal (SO), non si prevede alcuno stop alle pianificazioni per un sito nel nordovest della Svizzera e neppure per quello, contestato, di Svitto. Solo il parlamento potrebbe cambiare le cose. In questa sessione il Consiglio nazionale è infatti chiamato a votare crediti di impegno per centri d'asilo. L'UDC propone di bocciare quelli per Altstätten (SG), Le Grand-Saconnex (GE) e Svitto.

Il capo della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) non vede contraddizione alcuna tra le chiusure temporanee e la volontà di ampliare le strutture, poiché il settore dell'asilo è caratterizzato da una forte volatilità. La pressione migratoria, come avvenuto nel 2015, potrebbe crescere molto in fretta ed «è indispensabile poter reagire rapidamente», ha detto Gattiker, spiegando perché la Confederazione mantiene l'obiettivo dei 5000 posti letto.

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