Svizzera

Covid: oltre 8 milioni di dosi di vaccini omologati entro fine luglio

falu, ats

25.3.2021 - 17:39

Alain Berset
Alain Berset
KEYSTONE/ANTHONY ANEX

Entro la fine di luglio la Confederazione riceverà almeno 8,1 milioni di dosi di vaccini Moderna e Pfizer/BioNTech. Lo ha garantito oggi in conferenza stampa il ministro della sanità Alain Berset, secondo cui, se ne saranno omologati altri, la quantità potrebbe aumentare considerevolmente.

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25.3.2021 - 17:39

Berset ha confermato quanto anticipato su Twitter poco prima dell'incontro con la stampa. L'obiettivo è di garantire una vaccinazione rapida, in modo da riuscire a immunizzare chi lo desidera entro fine giugno. Il fine, ha ricordato, è un ritorno alla normalità.

Oggi Berset, insieme al presidente della Confederazione Guy Parmelin, ha discusso in videoconferenza dell'attuazione della campagna di vaccinazione con la Conferenza dei direttori cantonali della sanità (CDS), rappresentanti della task force scientifica e della Commissione federale per le vaccinazioni e i produttori di vaccini Pfizer e Moderna.

Cantoni pronti a vaccinare di più

Secondo Berset, «la campagna di vaccinazione procede bene e a breve tutte le categorie a rischio (entro il 20 aprile, ndr) saranno vaccinate». Tuttavia, secondo Rebecca Ruiz, vicedirettrice della CDS, le infrastrutture sono attualmente pronte anche ad accogliere capacità più grandi per poter vaccinare un numero ancora maggiore di persone.

Con gli 8,1 milioni promessi, entro l'estate saranno disponibili almeno 10,5 milioni di dosi di Moderna e Pfizer. Il volume di fornitura aumenterà però solo di mese in mese, sia per quanto riguarda i vaccini già omologati, sia in caso di nuove omologazioni. Secondo Philippe Girard, vicedirettore di Swissmedic, presto dovrebbero esserci decisioni in merito al vaccino AstraZeneca.

La fornitura di grandi quantità di dosi nel secondo trimestre del 2021 rappresenta dunque una buona notizia, ma è necessario accelerare il ritmo della vaccinazione, si è augurata Ruiz, che ha partecipato all'incontro con i media al posto di Lukas Engelberger, presidente della CDS, che si trova attualmente in quarantena.

Fidarsi della scienza

La maggior parte della popolazione si fida della scienza, ma bisogna tenere conto di chi ha dubbi, ha detto Parmelin, secondo cui l'incontro odierno si è reso necessario proprio per questo motivo. «Non abbiamo ancora trovato tutte le soluzioni, ma continueremo a lavorarci», ha aggiunto il presidente della Confederazione, sottolineando che tutti i partecipanti hanno ribadito il loro pieno sostegno.

Solo un anno fa era «inimmaginabile» avere una tale quantità di vaccini a disposizione, ha affermato dal canto suo Sabine Bruckner, direttrice di Pfizer per la Svizzera, sottolineando che l'obiettivo è aumentare sempre più la capacità di produzione. «Siamo un partner affidabile», ha voluto garantire, tornando sui ritardi avvenuti negli scorsi mesi.

Entro la fine di marzo dovrebbero giungere nella Confederazione un totale di due milioni di dosi e anche in seguito le date di consegna dovrebbero venir rispettate.

Entro l'estate potremo consegnare oltre 6 milioni di dosi alla Confederazione, ha invece sostenuto Dan Staner, responsabile direttore della regione EMEA (Europa, Medio Oriente, Africa) di Moderna, ricordando come la fabbrica di Lonza a Visp (VS) – che collabora con l'azienda biotecnologica statunitense – contribuisca alla fornitura di dosi per tutti i Paesi al di fuori degli USA. Secondo Staner, la fiducia della Confederazione – uno dei primi Paesi a pre-ordinare dosi del vaccino di Moderna – è stata ripagata.

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