Covid

Covid: la commissione d'etica è contro l'obbligo indiretto del vaccino

ns, ats

27.8.2021 - 20:54

In una presa di posizione, la Commissione nazionale d'etica per la medicina (CNE) sostiene che un obbligo indiretto della vaccinazione mina il principio della libertà di scelta e quindi non è giustificato. Secondo la CNE, la libertà include il diritto di esporsi ai rischi di infezione.

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Immagine d'illustrazione

ns, ats

27.8.2021 - 20:54

La CNE è dell'opinione che il principio della responsabilità individuale sia assolutamente centrale nella fase attuale della pandemia, si legge nel documento intitolato Pandemia di Covid-19: l'uguaglianza di trattamento delle persone non vaccinate è un obbligo, disponibile solo in tedesco (Covid-19-Pandemie: Die gleichberechtigte Behandlung ungeimpfter Personen ist Pflicht).

Ma la CNE attenua comunque i propri propositi: la solidarietà sociale rimane un fattore decisivo per affrontare con successo il Covid e gestirlo a lungo termine.

Rimane il fatto che piuttosto che costringere anche indirettamente la popolazione alla vaccinazione, l'obiettivo di aumentare la proporzione di individui trattati col siero va raggiunto con politiche di informazione, se necessario mirate tenendo conto del livello formativo della gente.

La Commissione non si esprime nella sua presa di posizione sulla questione relativa alla disparità di trattamento della vaccinazione e dei test in termini di costi. Il Consiglio federale ha deciso mercoledì che dal primo ottobre i costi del test per il certificato Covid per le persone asintomatiche non saranno più assunti dalla Confederazione come avvenuto finora. La CNE non commenta al momento, ha detto a Keystone-ATS Jean-Daniel Strub, segretario generale della direzione della CNE nel settore della medicina umana.

Abolizione problematica dei test gratuiti

In un'intervista pubblicata quesa sera da Tagesanzeiger.ch, la presidente della CNE Andrea Büchler definisce l'abolizione dei test gratuiti come «problematica» se nello stesso tempo viene esteso l'obbligo di avere un certificato.

«Se i test devono rappresentare una vera alternativa alla vaccinazione, allora devono essere accessibili a tutti». L'accesso deve essere garantito soprattutto per le persone che sono finanziariamente più svantaggiate, ha detto.

Secondo Büchler, è importante che l'obbligo del certificato rimanga limitato nel tempo e sia regolarmente valutato.

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