Covid

Covid, Eggimann: «Quarta ondata è dei non vaccinati»

bt, ats

25.8.2021 - 09:39

Il presidente dei medici romandi Philippe Eggimann.
Keystone

La quarta ondata pandemica, che sta cominciando a investire la Svizzera, è quella dei non vaccinati.

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25.8.2021 - 09:39

A sottolinearlo è il presidente della Società medica romanda Philippe Eggimann, che lancia inoltre l'ennesimo appello della comunità scientifica: chi non si è ancora immunizzato contro il virus dovrebbe ripensarci e farlo.

«Ci sono 3.000 casi giornalieri con un tasso di riproduzione di 1,22. Ma queste 3.000 infezioni non dobbiamo rapportarle all'insieme della popolazione, bensì al 40% non vaccinato», spiega in un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano «La Liberté» e dai suoi giornali partner.

Ieri l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha indicato che il numero di ricoveri ospedalieri, in rialzo esponenziale, si avvicina ormai a quello raggiunto durante il picco della scorsa primavera. Il loro totale settimanale si è in effetti moltiplicato per trenta dall'inizio del mese di luglio.

«Non sappiamo come andrà a finire»

Le persone attualmente in ospedale si sono contagiate due settimane fa, continua Eggimann dalle colonne della testata friburghese. «Quindi, anche se apparentemente vi è una certa stabilizzazione, non sappiamo ancora esattamente come andrà a finire». Stando all'esperto, vi è da attendersi che i ricoveri proseguano a questo ritmo minimo per altri quindici giorni.

Eggimann invoca grande prudenza per il rientro a scuola: «La variante Delta è più contagiosa e dunque il rischio di trasmissione nelle classi è elevato». La situazione negli istituti andrà analizzata «di settimana in settimana», aggiunge.

Si pensa già a una quinta ondata?

Il presidente dei medici romandi guarda già a una possibile quinta ondata, a suo avviso evitabile con la somministrazione di una terza dose di vaccino.

Gli anticorpi delle persone più a rischio, le prime immunizzate fra febbraio e marzo, si abbasseranno nel corso dei prossimi mesi e pertanto bisogna imperativamente prepararsi da subito a questa inoculazione supplementare, avverte Eggimann.

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