Più contagi e ricoveri, ma meno persone in terapia intensiva

tl, ats

28.10.2021 - 13:45

La quota delle persone affette da Covid fra i pazienti ricoverati in cure intensive è scesa in una settimana dal 43% al 17%.
Keystone

Il numero dei nuovi contagi da Covid-19 e le ospedalizzazioni ad esso correlate sono aumentati la scorsa settimana rispetto a quella precedente. I decessi sono rimasti più o meno stabili, mentre le persone in terapia intensiva sono nettamente diminuite.

tl, ats

28.10.2021 - 13:45

In base al rapporto settimanale dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), nella settimana dal 18 al 24 ottobre in Svizzera e nel Liechtenstein sono state registrate 8'695 infezioni confermate da laboratori (99,8 per 100'000 abitanti), contro 6'430 (73,8) la settimana precedente.

In Ticino esse sono salite da 120 a 140, nei Grigioni da 163 a 252, portando l'incidenza rispettivamente da 34,2 a 39,9 e da 81,5 a 125,9. Il tasso ticinese risulta il più basso del paese, mentre quello più elevato viene riscontrato in Appenzello Interno (454,2).

Nella settimana in rassegna i ricoveri ospedalieri sono stati 135 (1,6 per 100'000 abitanti), più dei 114 della settimana prima. Si trovavano nei reparti di cure intensive in media 107 pazienti affetti da Covid, un numero inferiore del 17% a quello della settimana precedente (129). La loro quota fra i pazienti ricoverati in cure intensive è scesa dal 43% al 17%.

L'occupazione complessiva dei reparti di cure intensive si è attestata al 72%, come nella settimana precedente: la diminuzione si è quindi stabilizzata dopo il picco registrato a fine agosto ed inizio settembre (79%).

I decessi dichiarati in relazione a un'infezione da SARS-CoV-2 confermata in laboratorio sono stati 27 (0,3 per 100'000 abitanti), uno in meno della settimana precedente. L'UFSP prevede una stagnazione dei morti nonostante le segnalazioni tardive attese.

Infine, nella settimana in rassegna sono stati dichiarati 165'823 test (di cui il 65% PCR e il 35% test antigenici rapidi), poco più dei 164'492 della settimana precedente. La quota di test PCR positivi è aumentata dal 6,2 all'8,2%, quella dei test antigienici rapidi dall'1,5 al 2,2%.

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