Cosa c'è da sapere sul vaccino vettoriale della Johnson & Johnson?

tafu / pab

21.9.2021

Il vaccino anti-Covid Janssen della Johnson & Johnson potrebbe essere inoculato anche in Svizzera in futuro.
In futuro il vaccino anti-Covid Janssen della Johnson & Johnson potrebbe essere inoculato anche in Svizzera.
Keystone/dpa/Wolfgang Kumm

Il Consiglio federale, notizia di settimana scorsa, intensifica i negoziati per l'acquisto di un vaccino vettoriale della società Johnson & Johnson (J&J). Stando al Blick di oggi, Berna ha informato i cantoni di prepararsi proprio all'arrivo di Janssen. Cosa c'è di così speciale nel preparato? Perché gli scettici della vaccinazione potranno essere più convinti?

tafu / pab

21.9.2021

Finora, in Svizzera, i cittadini sono stati vaccinati con i prodotti delle aziende BioNTech e Moderna, ma ora si aggiungerà anche Johnson & Johnson. La notizia è stata confermata da Patrick Mathys, dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), in conferenza stampa martedì scorso.

La Confederazione sta ora intensificando le trattative per l'acquisto del preparato con il nome «Janssen» dalla società farmaceutica statunitense. Il vaccino è stato approvato in Svizzera dalla fine di marzo, almeno per un periodo limitato. Tuttavia, non è mai stato somministrato in Svizzera perché la Confederazione non ha ancora concluso un contratto con il produttore.

Secondo il Blick di oggi, martedì, la Confederazione ha però ora avvisato i Cantoni di prepararsi alla consegna del vaccino della casa farmaceutica J&J, sebbene il contratto non sia ancora stato firmato. 

Secondo il foglio svizzerotedesco, l’acquisto di 150’000 dosi di vaccino potrebbe essere concluso nei prossimi giorni, ma ci potrebbero essere dei ritardi, visto che J&J è considerato un partner commerciale «più difficile» rispetto ai produttori di vaccini mRNA. Il numero di dosi dovrebbe aumentare col tempo.

Giova ricordare inoltre che Swissmedic ha già rilasciato l'autorizzazione per il suo uso alla fine di marzo. Si attende però ancora una raccomandazione della Commissione federale per le vaccinazioni (FCV) circa la somministrazione.

Cosa c'è di diverso in Johnson & Johnson?

Il vaccino della Johnson & Johnson è un cosiddetto vaccino vettoriale. Si tratta di virus che sono innocui per l'uomo, chiamati vettori. Il fatto che solo una dose del vaccino deve essere inoculata per essere pienamente efficace è considerato un vantaggio particolarmente grande.

Quanto bene lavora Johnson & Johnson?

I dati degli studi hanno mostrato un'efficacia media del 66,9% nei gruppi di età studiati, ha scritto Swissmedic a marzo. Quasi l'85% dei decorsi gravi e critici della malattia potrebbero essere prevenuti con questo vaccino. Secondo l'istituto germanico di riferimento, il Robert Koch Institute, i vaccini mRNA di Biontech e Moderna, stando alle conoscenze attuali, hanno un'efficacia fino al 95%.

Chi dovrebbe ricevere il vaccino Johnson & Johnson?

Le dosi di vaccino sono principalmente da utilizzare per vaccinare le persone che non possono essere immunizzate con il vaccino mRNA per motivi medici. Per esempio, una grave allergia, ha scritto l'UFSP.

Qual è la differenza tra BioNTech e Moderna?

I vaccini di BioNTech e Moderna sono i cosiddetti vaccini mRNA. Forniscono al corpo le informazioni sul Covid in modo che il nostro organismo possa produrre le proteine del virus. Queste ultime sono poi riconosciute come estranee e innescano una reazione immunitaria nel corpo, preparandolo a combattere il virus.

Gli scettici si vaccineranno alla fine?

Gli scettici della vaccinazione hanno finora usato la tecnologia del vaccino mRNA, tra le altre cose, come motivo per non farselo somministrare. Gli «Amici della Costituzione», per esempio, parlano di un «metodo mRNA sperimentale» che è «pericoloso come l'inferno».

Si riferiscono al fatto che la tecnologia sottostante non è, secondo loro, ancora ampiamente diffusa ed è studiata solo da una decina di anni. Vengono anche spesso espressi timori che il vaccino mRNA possa alterare il genoma umano, fatto impossibile secondo gli scienziati (vedi sotto).

In un'intervista a «blue News» già a giugno uno scettico ha cercato di spiegare le sue perplessità verso il vaccino mRNA: «Non sono un medico, ma non mi fido di questa procedura», affermando inoltre che voleva aspettare e vedere se ci sarebbero stati effetti collaterali a lungo termine. «Se dovessi vaccinarmi, non credo lo farei per altri due o tre anni».

L'ultima stima parla di circa un milione di persone «corona scettiche» che non vogliono il vaccino mRNA ma che si farebbero immunizzare con il vaccino della Johnson&Johnson. Solo il tempo ci dirà però se veramente gli scettici dei vaccini sono più propensi a essere immunizzati con un vaccino vettoriale.

L'mRNA può davvero cambiare il materiale genetico?

L'UFSP cerca di placare questa paura con una spiegazione dettagliata sul suo sito web. «L’mRNA somministrato con la vaccinazione non può penetrare nel nucleo cellulare e da qui innestarsi nel patrimonio genetico umano (DNA/geni)».

La vaccinazione non è pericolosa per l'organismo. «L’mRNA somministrato con la vaccinazione non è pericoloso per il nostro organismo. L’organismo umano lo produce naturalmente per sintetizzare proteine d’importanza vitale».

Redatto anche con materiale dell'ATS.